Sono un pediatra e ti spiego perché per un bambino essere scosso è come un tamponamento in auto

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Due neonati sono stati ricoverati presso l’ospedale Policlinico di Modena, per aver subìto forti scuotimenti dai genitori a causa del continuo e inconsolabile pianto

I neonati non vanno scossi, la shaken baby syndrome consiste nello scuotimento violento dei neonati per farli smettere di piangere, ma può avere conseguenze davvero drammatiche.

Questo è quanto è accaduto a Modena, dove due neonati di circa 5 mesi, hanno subìto scosse da parte dei genitori.

I piccoli sono stati ricoverati presso l’ospedale Policlinico di Modena per diverse settimane; oggi sono stati dimessi, ma allontanati dalle rispettive famiglie accusate di maltrattamento di minore. Purtroppo, però, uno dei due piccoli ha riportato gravi danni cerebrali.

Lorenzo Iughetti, direttore della Pediatria del Policlinico, ha dichiarato:

La causa dei traumi è riconducibile alla cosiddetta “shaken baby syndrome”. Non si scuote mai un bambino. Per un bambino gli scuotimenti sono come decine di tamponamenti che un adulto subisce in auto. Il bambino cessa di piangere, ma cessa di piangere perché in realtà è andato in coma.

Infatti, lo scuotimento violento, anche se solo per pochi secondi, è potenzialmente causa di lesioni molto gravi. È difficile stabilire con esattezza quanto violento o protratto dovrebbe essere lo scuotimento per causare un danno; tuttavia secondo gli esperti si evince che in genere il bambino vittima di SBS viene scosso energicamente circa 3-4 volte al secondo per 4-20 secondi.

Ma quali sono i segnali a cui prestare attenzione e che possono rappresentare un campanello d’allarme?

Vomito, inappetenza, difficoltà di suzione o deglutizione, estrema irritabilità, letargia, assenza di sorrisi o di vocalizzi, cattiva postura, difficoltà respiratorie, aumento della circonferenza cranica disarmonico rispetto a peso e altezza, difficile controllo del capo, frequenti e lamentosi pianti inconsolabili e, nei casi più gravi, convulsioni e alterazioni della coscienza, fino all’arresto cardiorespiratorio.

Questi sono tutti segnali importanti, a cui occorre prestare doverosa attenzione e che potrebbero segnalare che il bambino ha subito violenti scosse.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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