Sono una insegnante e ti spiego tutti i benefici di una scuola senza zaino

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Scuola senza zaino è un metodo didattico che coinvolge attivamente i bambini, le loro famiglie e il corpo docente con tantissimi benefici sui più piccoli a partire dall'inclusione, il senso di comunità e responsabilità che i bimbi apprendono in un ambiente ospitale

Al posto dei banchi isole dove i bambini possono osservare la classe sotto più punti di vista. Al posto del singolo zaino, della propria penna, il materiale della comunità, da gestire in comunità per insegnare ai piccoli studenti la condivisione e il senso di responsabilità in un ambiente accogliente e stimolante.

È la scuola senza zaino, un metodo didattico inclusivo che si sta diffondendo sempre più in tutto il nostro Paese. E di questo metodo ne abbiamo parlato con Maria Cacace, insegnante di scuola dell’infanzia senza zaino.

Quali sono i maggiori benefici del metodo scuola senza zaino sui bambini?

Il beneficio principale sicuramente è l’autonomia, un bambino che frequenta una scuola senza zaino è un bambino che costruisce da solo il proprio percorso. La scuola senza zaino è fatta su misura del bambino e sulla capacità dei bambini di gestire il proprio piano di apprendimento e questa è una cosa che i bambini fanno socialmente, assieme agli altri compagni e agli insegnanti. Gestiscono la loro settimana scolastica, la mappa degli apprendimenti e un manuale di classe nel quale vengono annotati tutti i percorsi che faranno e che hanno pensato di fare insieme.

Quindi i benefici maggiori sono la capacità di costruire un percorso trasversale non necessariamente legato alla parte contenutistica esclusivamente, ma anche alla spendibilità del sapere, un sapere molto pratico e attivo, svolgendo quelli che si chiamano compiti “autentici” che sono cioè reali, non solo scolastici.

Un altro importante segmento è il senso di comunità, come per la condivisione del materiale scolastico. Un metodo che non crea differenze.

Si riscontra un miglioramento nelle capacità di apprendimento dei bambini?

Sì, l’apprendimento è sicuramente più efficace perché è innestato sulla motivazione e sulla fiducia e anche molto sull’aspetto emozionale. La presenza di un’agorà ossia uno spazio costruito all’interno dell’aula in cui i bambini si sentono sicuri dà loro la possibilità di potersi esprimere, di raccontare la propria emotività e condividerla con i compagni, gestendo la classe. Quindi un apprendimento condiviso della responsabilità. Ospitalità, comunità e responsabilità sono i tre valori fondamentali su cui si basa la scuola senza zaino.

Scuola senza zaino si ispira alla scuola montessoriana e se sì, in cosa differenzia?

Sì, possiamo dire che scuola senza zaino si ispira alla scuola montessoriana e presenta delle caratteristiche che la ricordano molto; soprattutto perché è una scuola in cui il bambino ha tutto a portata di mano, è attivo e protagonista nella gestione della giornata scolastica e utilizza strumenti specifici e personalizzabili.

C’è da dire che ci sono delle differenze. La scuola montessoriana era molto incentrata sul bambino e sul suo apprendimento. La scuola senza zaino invece allarga il tutto alla comunità e alla socialità ossia il bambino che condivide la gestione di ciò che ha a sua misura ed è a sua portata ma con gli altri.

Cosa dicono i genitori dei bambini che frequentano una scuola senza zaino?

Per i genitori è un metodo nuovo e inizialmente quando approcciano una scuola senza zaino la loro preoccupazione è legata al programma e ai contenuti, soprattutto quando parliamo di scuola primaria poiché i genitori tendono a fare dei paragoni con i bambini che frequentano altre scuole e temono che l’uscita dalla scuola senza zaino possa non corrispondere al bagaglio conoscitivo e contenutistico di quell’età. Questa è la prima perplessità.

Quando poi i genitori conoscono realmente il metodo senza zaino e vengono anche coinvolti, uno degli scopi di senza zaino è proprio coinvolgere i genitori in una sorta di comunità educante, iniziano ad apprezzare la socialità e l’importanza di questo metodo e sono felici nel vedere che i loro figli frequentano la scuola con piacere e hanno gli spazi e i tempi per esprimersi al meglio.

Con il tempo i genitori riescono a vedere la spendibilità futura di questo metodo ossia nelle scuole successive e nella vita stessa. Questo consente di cambiare la mentalità di approccio ai contenuti, che sono sicuramente importanti, ma possono essere costruiti con attività trasversali e, per questo, resi “saperi per la vita”.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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