Questo corso insegna ai papà come pettinare i capelli delle figlie (e ci fa riflettere sul tema della co-genitorialità)

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Liste di attesa per le classe dedicate solo agli uomini che in questo modo dimostrano, a partire da un aspetto che potrebbe sembrare futile, come sia importante la divisione dei compiti ma anche come un’attività di questo tipo permetta di costruire maggiore connessione con i propri figli e di dire loro che il genere di appartenenza non è un limite alle proprie possibilità di scelta

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Da piccola Anna Waugh amava intrecciare i capelli, nel corso degli anni ha appreso tante tecniche e ha iniziato a tenere corsi nelle scuole di Saint Albans nella contea inglese dell’Hertfordshire: quello che non poteva immaginare era il successo da tutto esaurito e liste di attesa per le classi dedicate ai soli uomini.

Un approccio graduale

Circa un anno fa, con il progetto Braid Maiden, Anna ha iniziato a insegnare ai genitori come sistemare in modo creativo i capelli delle figlie: in genere erano presenti soprattutto le mamme che già avevano appreso le basi di come fare una coda o le trecce semplici.

Le lezioni vertevano quindi su acconciature più complesse come la treccia olandese – tre ciocche di capelli incrociate l’una sotto l’altra – alcune in boho style, altre più complesse ancora. Gli uomini erano presenti ma solo come spettatori.

Le classi al maschile

Nascono quasi come un esperimento dei corsi separati per donne e uomini e sono soprattutto i secondi a registrare subito il tutto esaurito, con liste di attesa. Come fare una coda, come usare gli elastici: erano queste le basi dalle quali partire per evitare di vedere altri video virali di padri che raccolgo i capelli delle figlie con l’aspirapolvere.

La differenza con le sessioni per le mamme era anche un’altra: la tenacia con cui questi papà erano intenti a realizzare acconciature perfette e la competitività tra loro e con sé stessi.

Da questa esperienza è nata la serata Beers and Braids per raccogliere fondi da devolvere alla scuola che ospita queste serate, dove tra un sorso di birra e l’altro venivano realizzate semplici ma impeccabili acconciature di diverso tipo. Padri divertiti e bambine felici che chiedono a entrambi i genitori un aiuto coni capelli, questo è il bilancio dopo il primo anno di attività.

Altri esempi nel tempo

Quello di Braid Maiden non è il primo esempio di questo tipo, altre esperienze sono diventate famose negli Stati Uniti e tutte con dei tratti comuni: papà single o in coppia che volevano avere un legame più profondo le proprie figlie; padri che volevano dimostrare come la co-genitorialità passi anche attraverso spazzole e elastici; figli ai quali far vedere che il genere di appartenenza non rappresenta un limite per nessuna tipologia di attività da svolgere.

Nel 2015 un servizio di coaching di questo tipo, che si svolgeva in un salone per capelli di New York, era stato raccontato al telegiornale. L’anno successivo il papà single Philippe Morgese ha aperto un canale YouTube con video tutorial dove ha insegnato agli altri padri come raccogliere i capelli delle bimbe, la modella era la figlia Emma.

La condivisione e la lotta alla disparità di genere passa anche da qui, per il filo di un elastico.

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Fonti: Braid Maiden; Dad Hair School

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Laureata in lettere moderne con la passione per il digitale. Giornalista professionista dal 2010: curiosa e fantasista della comunicazione, dalla tv al web.

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