Nel silenzio generale, in Yemen vengono uccisi o feriti 4 bambini al giorno (dal 2015)

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Più di 11mila uccisi, mutilati o feriti: nello Yemen, dal 2015, è una vera e propria strage di bambini. Di questi, quasi 4mila sono stati arruolati nella guerra che ha devastato il Paese per più di otto anni

Il Paese più povero della penisola arabica è devastato dal 2015 da un conflitto tra gli Houthi, i ribelli sostenuti dall’Iran, e le forze filogovernative sostenute da una coalizione militare guidata dalla vicina Arabia Saudita. Cosa significa? Che, come tutte le guerre, le principali vittime sono minorenni: in tutto 11.019, 3.774 dei quali sono rimasti uccisi.

Sono i numeri snocciolati dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), secondo cui i bambini e le bambine uccisi o feriti nella guerra in Yemen sono in media quattro al giorno da quando è cominciata l’escalation dei combattimenti nel 2015, anche se è probabile che il numero sia molto più alto.

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Ad ormai 8 anni dall’inizio della guerra, la crisi in Yemen rimane la più grave emergenza umanitaria al mondo. Il protrarsi del conflitto armato, il collasso economico, la devastazione di sistemi e servizi essenziali hanno gettato il 70% della popolazione – oltre 20,7 milioni di persone – in un bisogno incessante di assistenza umanitaria. A causa delle violenze, oltre 4 milioni di persone sono rimaste sfollate nel Paese – tra cui 2 milioni di minori – con ulteriori 422mila costrette a rifugiarsi all’estero.

Con le violenze, il contesto operativo dello Yemen, dove esistono entità governative separate e contrapposte, continua a ostacolare la fornitura di aiuti e servizi salvavita a donne, bambini e alle loro famiglie, mentre la carenza di beni di prima necessità e le interruzioni nella catena di forniture causano ulteriori perdite per le famiglie, l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e una diffusa inflazione.

Secondo l’UNICEF, 2,2 milioni di giovani sono gravemente malnutriti , compresi quasi 540mila sotto i cinque anni che soffrono di grave malnutrizione acuta.

Più di 17,8 milioni di yemeniti non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, mentre il sistema sanitario del Paese è estremamente fragile da anni. Solo la metà di tutte le strutture sanitarie è funzionante, lasciando quasi 22 milioni di persone, tra cui circa 10 milioni di bambini, senza un adeguato accesso alle cure.

La guerra ha causato il ristagno della copertura vaccinale, con il 28% dei bambini al di sotto di un anno che non hanno ricevuto le vaccinazioni di routine, portandoli a un estremo rischio di malattie come colera, morbillo e difterite.

E per finire Ad oggi, 2milioni di ragazzi e ragazze non vanno a scuola, cifra che potrebbe salire a sei milioni, dato che almeno una scuola su quattro viene distrutta o parzialmente danneggiata.

Un Paese in ginocchio, verso il quale siamo obbligato a rivolgere molto più di una attenzione passeggera.

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Fonte: UNICEF

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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