Miracoloso salvataggio: bimbo di 4 anni scompare nella natura selvaggia africana, viene ritrovato vivo dopo una settimana

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Una storia meravigliosa e così inspiegabile. Un bimbo di solo 4 anni è sopravvissuto per una settimana nelle terre incontaminate dell'Africa. Tantissimi si erano mobilitati per prendere parte alle ricerche, ma pochi credevano che il piccolo potesse essere ancora in vita. Sorprendentemente così è stato

Un miracolo vero e proprio. In Kenya, nel villaggio africano di Asa, lungo il confine orientale dello Tsavo East National Park, un bambino di 4 anni di nome Ayub è scomparso durante una tempesta mentre pascolava il bestiame con i suoi fratelli. Dopo 6 giorni è stato identificato dai soccorritori, incolume, sopravvissuto a mille pericoli.

Del piccolo si erano perse completamente le tracce, cancellate dalle piogge. Si temeva il peggio. Come avrebbe fatto un bimbo di soli 4 anni a sopravvivere lì fuori, senza cibo, senza protezione, tra i grandi predatori che popolano il territorio?

Nessuno sa dirlo e ogni giorno trascorso a cercare il piccolo la speranza si affievoliva sempre più. Circa 70 uomini hanno perlustrato la zona. Al gruppo di ricerca ha preso parte anche lo Sheldrick Wildlife Trust, ente di beneficenza che si occupa di elefanti e rinoceronti orfani in Kenya.

Il loro pilota Roan Carr-Hartley ha sorvolato la regione per ore e ore, mentre gli altri volontari e soccorritori proseguivano a piedi. Poi un indizio provvidenziale. Nella mattina del 3 dicembre erano state trovate tracce del piccolo Ayub a 15 chilometri dal suo villaggio. 

Infine l’avvistamento più bello di sempre. Nelle prime ore di domenica 4 dicembre Roan Carr-Hartley ha scorto una piccola figura tra la vegetazione. In attesa che parte del gruppo lo raggiugesse, il pilota ha tenuto d’occhio il bimbo. All’arrivo degli uomini c’è stata un’enorme celebrazione. Quel bambino sopravvissuto era proprio Ayub.

Cantando e portandolo tra le braccia, il gruppo ha raggiunto il villaggio di Asa dove la madre del piccolo è scoppiata in lacrime. Il bimbo era naturalmente disidratato, coperto di morsi di zanzare e i suoi piedini pieni di vesciche. Chissà per quanto tempo avrà camminato nella speranza di incontrare qualcuno lungo il cammino.

Alla fine le piogge hanno effettivamente giovato al ragazzo. È una zona così arida, non ci sono molti posti dove trovare acqua là fuori e niente cibo per sei giorni, il che è pazzesco per un bambino di 4 anni. È una terra molto spietata, quindi è davvero un miracolo che ne sia uscito così indenne, ha raccontato Carr-Hartley.

Come segno di ringraziamento i genitori di Ayub hanno aggiunto al suo nome “Roan”. Il bimbo è stato soprannominato anche “il pilota”.

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Fonte: Sheldrick Wildlife Trust

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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