Kit per le farfalle, vi spieghiamo perché non dovreste comprarli

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Sul web spopolano tra i gruppi i kit per l'allevamento dei bruchi che si trasformeranno in farfalle. Ma sono davvero educativi?

Spopolano tra i gruppi social dedicati ai genitori i kit per l’allevamento dei bruchi che si trasformeranno in farfalle. Ne esistono vari tipi e con prezzi tutto sommato abbordabili. I bambini sembrano adorarli, i genitori anche. Ma sono davvero l’unico modo per ammirare le farfalle nel proprio balcone?

Il piccolo bruco Maisazio“, il libro cult di Eric Carl ha contribuito a far innamorare i bambini del magico processo che porta un bruco a trasformarsi in farfalla. Chi vive in campagna o nei pressi di parchi può ammirare dal vivo quest’evento ma chi vive in città ha maggiori difficoltà. Nascono così i kit che vengono spediti direttamente a casa.

Vere e proprie scatole, che viaggiano da una parte all’altra dell’Italia, talvolta anche dall’estero, trasportando bruchi vivi. I bruchi più comunemente presenti nei kit sono: cavolaia maggiore, baco da seta e macaone.

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Perché non acquistare un kit per le farfalle

Ma è davvero questo l’unico modo per mostrare ai bimbi quanto siano importanti gli insetti e per ammirare le farfalle? La risposta è ovvia: no. Parliamo di animali vivi, trasportati in scatole prima di arrivare nelle nostre case, con i rischi che ciò comporta. Prima di farvi prendere dall’entusiamo e acquistarne uno riflettete. Ecco perché non dovremmo acquistarli:

  • I bruchi vengono sballottati durante il trasporto e potrebbero anche morire
  • Non è  un “gioco” educativo visto che si tratta sempre di animali in cattività
  • Gli animali vengono allevati rinchiusi in box di plastica
  • In alcuni casi, chi li ha acquistati ha raccontato di aver assistito ad atti di cannibalismo tra i bruchi, cosa che in natura non succede
  • Una volta diventate farfalle, esse vengono rilasciate in natura ma spesso in ambienti non adatti a loro, con il rischio di alterare gli habitat.

Di fatto siamo davanti alla commercializzazione a tutti i costi dei processi naturali. Sembra che sia necessario assistere a tutti i costi a fenomeni che invece dovrebbero essere ammirati solo in natura. I kit non sono altro che il tentativo di trasformare la vita e l’evoluzione di un animale libero in un kit casalingo per bambini. Molte persone li acquistano pensando di contribuire al ripopolamento delle farfalle, decimate dai pesticidi e dalla perdita di habitat. Ma così non è.

I commenti di chi ha acquistato i kit

Quelli che leggete qui di seguito sono solo alcuni dei commenti (pubblici) che si trovano sulle pagine social delle aziende che vendono questi kit. I post sono stati pubblicati dagli utenti che li hanno acquistati:

“Ho comprato il kit con i bruchi…. Volevo. Chiedere se fosse possibile che un bruco abbiama mangiato un altro bruco nonostante cibo fosse in abbondanza…. Erano rimasti in 3..la mattina mi son svegliato ed erano 2 e quel poveretto era praticamente ridotto in poltiglia sul fondo della scatola….. Come mai?? Grazie.  I due sopravvissuti al momento stanno benone e sono diventati davvero grandi…”

A noi dei tre arrivati uno è morto, uno ha iniziato la trasformazioone in crisalide, si è fermato a metà muta e stop…metàcorpo nero e solo la parte alta con il bozzolino verde…sarà morto? Speriamo nel terzo!

Dei tre bruchi uno è arrivato morto…. Uno è morto dopo pochi gg…. E uno è morto oggi dopo quasi un mese dal suo arrivo…. Non capisco! Abbiamo seguito alla lettera le istruzioni!

Le soluzioni alternative e sostenibili per attirare le farfalle nel proprio giardino

Ci sono molti altri modi più educativi far divertire i bambini e insegnare loro il rispetto della natura e dei suoi abitanti. Invece di acquistare un kit per le farfalle, potremmo piantare dei fiori coi nostri piccoli, permettendo loro di scoprire il piacere delle mani che si sporcano, che affondano nella terra. Insegniamo loro a prendersi cura delle piante capaci di attirare le farfalle. Con un po’ di fortuna, avremo balconi e giardini colorati dove i piccoli insetti arriveranno in modo completamente naturale.

E se proprio non vi va di piantare i fiori, visto l’arrivo della bella stagione perché non approfittarne per fare una passeggiata all’aria aperta, ammirandole libere e in natura?

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

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