Kangaroo Mother Care, la marsupio-terapia e il contatto pelle a pelle sono vitali per i nati prematuri

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Sguardi, sorrisi, voce, contatto fisico: la Kangaroo Mother Care, canguro-terapia o marsupio-terapia, è qualcosa di magico. Pelle a pelle

Un contatto “pelle a pelle” che non ha uguali, un rapporto che si crea tra madre e figlio, tra padre e figlio, e che consente di alleviare disturbi, dolori e ansie legati al parto. Semplicemente stringendo il neonato al petto.

Si celebra domani 15 maggio, come ogni anno, la Giornata mondiale della Kangaroo Mother Care, la canguro-terapia (o marsupio-terapia), una pratica è rimasta più che mai fondamentale anche durante l’emergenza coronavirus.

In occasione della Giornata mondiale, la Società Italiana di Neonatologia ribadisce l’importanza del contatto pelle-a-pelle tra madre e neonato, un’esperienza vitale per i piccoli prematuri, e anche durante questa lunga emergenza sanitaria la Sin sostiene la vicinanza dei genitori ai neonati prematuri in terapia intensiva neonatale.

Da subito la SIN, insieme a Vivere Onlus Coordinamento delle Associazioni dei Genitori, si è attivata affinché, con le dovute precauzioni necessarie per prevenire la diffusione del Covid-19, fosse garantita comunque la partecipazione dei genitori alla cura dei loro piccoli ricoverati in TIN ed in particolare non si interrompesse la Kangaroo Mother Care (KMC), il contatto pelle a pelle che, già dalle prime ore di vita, contribuisce all’adattamento del neonato alla vita extrauterina e apporta numerosi benefici, in particolare ai neonati prematuri, dicono dlla Società Italiana di Neonatologia.

Cos’è la Marsupio-terapia e perché è fondamentale

Skin-to-skin, pelle a pelle: la Kangaroo mother care altro non è che un modo per prendersi cura dei nati prematuri, quando possibile. Consiste nel tenere il bebè appena nato in braccio  in un contatto pelle a pelle continuo e prolungato, favorendo nel contempo anche l’allattamento al seno, la dimissione precoce e il follow-up a domicilio.

Il motivo? Sta tutto in quella connessione fisica ed “emozionale” che si attua attraverso gli sguardi, i sorrisi, la voce e il contatto fisico. Svolge una funzione di modulazione dello stress, di protezione neurobiologica e di promozione delle competenze di regolazione del bambino. Il contatto pelle a pelle e l’allattamento al seno sono momenti essenziali per promuovere un sano sviluppo neuro-comportamentale.

Il KMC è nato in Colombia, ma sono sempre più numerosi i Paesi che adottano questo metodo rispetto alle cure convenzionali.

Come si esegue

Il bebè viene coperto solo con una copertina e sistemato in posizione verticale sul petto nudo della mamma o del papà. La durata del contatto dipende dallo stato di salute del bimbo, dal peso e dal protocollo medico cui è sottoposto. A ogni modo, il consiglio generale è quello di non sottoporre il neonato a eccessivi cambiamenti.

I benefici

  • controllo termico
  • regolazione dei parametri cardiorespiratori
  • maggiore possibilità di essere allattati al seno
  • riduzione dello stress
  • aumento dei livelli di ossitocina e riduzione dei livelli di cortisolo. L’ossitocina è definita non a caso l’ormone dell’amore mentre il cortisolo è legato all’ansia
  • riduzione dei danni cerebrali

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Fonte: SIN

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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