I cambiamenti climatici sono un “gioco” da ragazzi ed entrano nelle scuole con Climate Science

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Le lezioni includono esperimenti pratici e da un'app che offre a insegnanti e studenti l'opportunità di vedere come sta cambiando il clima

La pandemia, con tutte le difficoltà, ha fatto emergere che la scuola deve puntare di più sull’innovazione. Il covid-19 ha costretto alunni e insegnanti a usare strumenti e metodologie finora relegati ai margini ma a anche a scoprire proposte altamente innovative. È il caso di ScuoLab, la piattaforma virtuale di Protom per fare esperimenti in aula permettendo aagli studenti di frequentare i laboratori in sicurezza, sotto la guida del proprio docente sia in classe che da casa. L’idea è piaciuta anche all’Agenzia Spaziale Europea che ha ideato Climate Science. Scopriamo di che si tratta.

Protom ha messo a disposizione gratuitamente a studenti e docenti di tutte le scuole italiane 31 esperienze laboratoriali di Scuolab.  Attraverso la realtà virtuale, ScuoLab ha sfruttato le potenzialità sia del web che delle LIM, le lavagne interattive multimediali, permettendo agli studenti di diventare protagonisti del loro apprendimento. Di che si tratta? Veri e propri laboratori virtuali ( di Fisica, Chimica, Elettronica e Elettrotecnica e Scienze della Terra) dove si può imparare facendo, provando, superando i limiti della più passiva lezione frontale. 

Le soluzioni offerte da Scuolab non sono passate inosservate. A notarle è stata anche l’Esa, l’Agenzia spaziale europea che ha deciso di offrire anche il proprio contribuito usando i dati provenienti dai  sistemi satellitari per la realizzazione di nuovi contenuti per i laboratori virtuali, ma con un occhio rivolto all’ambiente.

Climate Science

Una nuova scuola, al servizio dell’ambiente e del clima. Nasce così Climate Science, una collaborazione tra l’Esa e la piattaforma Scuolalab che si pone l’obiettivo di favorire l’insegnamento della sostenibilità ambientale nell’ambito dellinsegnamento obbligatorio dell’educazione civica, ma non solo.

Offre anche dei contenuti che permetteranno agli studenti di effettuare esperimenti laboratoriali tramite i quali essi potranno comprendere i fenomeni ambientali analizzandoli dal punto di vista chimico e fisico. Le macro tematiche affrontate sono: temperatura degli oceani, variazione del pH degli oceani, presenza di gas serra nell’atmosfera e nei mari, osservazione della variazione delle temperature nel mare e in aree terrestri, capacità di riflessione del terreno e fenomeni di riflettenza, radiazioni.

Le risorse mirano ad aumentare la consapevolezza dei cambiamenti planetari in atto, evidenziando al contempo il ruolo svolto dai satelliti nella comprensione dei cambiamenti ambientali in vista della COP26 , i colloqui sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite che si terranno a Glasgow, nel Regno Unito, questo novembre.

Gli studenti potranno maneggiare dati reali, forniti ad esempio dai satelliti in orbita attorno alla Terra. In tutto sono 6 i pacchetti didattici forniti dall’Esa in seno a  Climate Science. Ognuno di essi contiene una guida completa per l’insegnante e fogli di lavoro per gli studenti che esplorano i principali aspetti del sistema climatico, compresi i rapidi cambiamenti in atto nell’Artico e l’innalzamento del livello del mare, e le tecnologie satellitari utilizzate per “tastare il polso del pianeta”.

Le lezioni includono esperimenti pratici ma sono integrate da un’app che offre a insegnanti e studenti l’opportunità di visualizzare ed esplorare come sta cambiando il clima del pianeta tramite l’app web Climate from Space dell’ESA.

È possibile accedere all’app online gratuita tramite computer, tablet o cellulare. Utilizzando mappe 3D interattive, gli studenti possono accedere facilmente ai dati satellitari globali utilizzati da scienziati e governi per comprendere i cambiamenti climatici e applicare l’apprendimento in classe tramite esperimenti, quiz e altre attività.

Educazione ai cambiamenti climatici

I materiali didattici dell’ESA fanno parte del Climate Change Educational Partnership , (CCEP), un’iniziativa che punta a riunire tutte le persone che lavorano nel campo dell’istruzione, della ricerca, della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica per sviluppare risorse di “educazione al clima”.

Avviata dall’ente educativo STEM Learning, la partnership coinvolge diverse altre organizzazioni impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici, tra cui Met Office, Royal Society, Research Councils UK, Grantham Institute e UK Space Agency.

D’altro canto, negli ultimi anni i ragazzi si sono rivelati sempre più attenti alle tematiche ambientali come testimoniano anche le numerose marce per l’ambiente, ormai su scala globale. La speranza è che le loro fresche menti possano comprendere fino in fondo quando sia importante tutelare il clima e il Pianeta.

Fonti di riferimento: Esa

Qui i 6 pacchetti per gli studenti messi a disposizione dall’ESA

LEGGI anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook