Fact checking: quei bambini vietnamiti che vanno a scuola chiusi in sacchetti di plastica, cosa c’è di vero

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Puntualmente a settembre sui social vengono riproposte le immagini che mostrano alcuni bambini vietnamiti chiusi in sacchetti di plastica per attraversare il fiume in piena e recarsi a scuola. Si tratta di foto atroci, è vero, ma non attuali e del tutto decontestualizzate. Facciamo un po' di chiarezza per scoprirne il retroscena

In Italia decine di migliaia di bambini sono già tornati tra i banchi di scuola. In occasione del rientro, i social sono stati invasi da messaggi di incoraggiamento ma non solo. Sono tornate ad essere virali delle foto – di grande impatto – che mostrano alcuni bambini vietnamiti chiusi in grandi sacchetti di plastica per attraversare un fiume in piena e raggiungere l’istituto scolastico.

Le immagini stanno rimbalzando su numerose pagine e account di genitori e insegnanti, scaldando il cuore di tantissimi utenti. Quasi tutti i post, però, non riportano alcuna fonte né la data degli scatti. Insomma, foto molto potenti ma del tutto senza contesto. Ma a quanto risalgono esattamente? Qual è il retroscena di quelle foto?

Nessun fotomontaggio, le scene sono vere al 100%. Ciò che non viene chiarito, tuttavia, è che si tratta di immagini risalenti al lontano 2014, quando delle violente inondazioni – che si presentano puntualmente durante la stagione delle piogge – avevano distrutto il ponte sospeso che permetteva ai bambini del villaggio di Huổi Hả di raggiungere l’istituto scolastico. Così, i genitori avevano studiato lo stratagemma dei sacchetti di plastica in modo da trasportare i figli attraversando il corso d’acqua, facendoli arrivare in classe asciutti.

Anche noi di greenMe all’epoca abbiamo riportato questa vicenda (che in tanti in questi giorni stanno continuando a ripubblicare come se fosse attuale) e ci siamo domandati come sono cambiate oggi le cose. Facendo qualche ricerca abbiamo scoperto che oggi, fortunatamente, i bimbi del villaggio non vengono più rinchiusi nei sacchetti di plastica, ma possono raggiungere la scuola a piedi. Nel 2019, infatti, il ponte stato ricostruito, come testimoniano le foto pubblicate dalla Ong tedesca Hilfe für arme Kinder in Vietnam, che offre aiuto ai minori del Paese asiatico:

Dunque, riproporre ogni anno (quando ricomincia la scuola) quei tristi scatti – senza fornire informazioni sul contesto – significa non avere a cuore la verità. Purtroppo per un periodo quei bambini sono stati davvero costretti ad attraversare il fiume come fossero merce e tanti altri bimbi in tutto il mondo devono fare i salti mortali per recarsi a scuola (e siamo i primi a far luce sui minori svantaggiati), ma condividere le foto del 2014 spacciandole per attuali non ha senso.

Genera disinformazione, confusione e non restituisce dignità ai piccoli immortalati, che adesso saranno sicuramente adolescenti.

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Fonte: Hilfe für arme Kinder in Vietnam

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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