Bonus maternità Comuni 2022: a chi è destinato e come ottenere il sostegno economico fino a 344 euro al mese

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Tutto quello che c'è da sapere sul Bonus maternità Comuni del 2022, l'agevolazione riservata alle neomamme: requisiti per ottenerlo, importo massimo e come fare richiesta

Tra le varie agevolazioni confermate quest’anno, c’è anche l’assegno di maternità dei Comuni, concessa dalle amministrazioni comunali e pagata dall’Inps. Il sostegno economico è riservato a tutte quelle donne che hanno avuto di recente un bambino o ne hanno adottato uno e che rientrano una determinata fascia di reddito.

Scopriamo chi può usufruirne e come fare richiesta.

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A chi è destinato il bonus

Come chiarito dall’Inps, diritto all’assegno viene concesso nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, a quelle cittadine italiane e non, in possesso di titolo di soggiorno. Ma a delle precise condizioni: le richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro un determinato importo fissato annualmente. Inoltre, non devono essere già beneficiarie di altri assegni di maternità.

L’agevolazione ha una durata di 5 mesi. Per quanto concerne l’importo, si passa dai 348 euro del 2021 a 354 euro. Potranno ottenere il bonus soltanto quelle donne che hanno un Isee che non supera i 17.747 euro.

Possono fare domanda per l’assegno le neomamme che sono:

  • cittadine residenti in Italia
  • cittadine comunitarie
  • cittadine extra-Ue in possesso di carta di soggiorno (in questo caso anche il figlio che non sia nato in Italia o non risulti cittadino di uno Stato dell’Unione Europea deve essere in possesso di carta di soggiorno).

La donna che richiede l’assegno deve essere residente in territorio italiano al momento della nascita del figlio o al momento dell’ingresso nella propria famiglia anagrafica del minore in adozione o in affidamento preadottivo.

Come fare richiesta

La domanda per il bonus va presentata al comune di residenza al quale compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione delle prestazione entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

Nella domanda, che ogni comune si occuperà di trasmettere all’Inps, vanno allegati i seguenti documenti:

  • documento di identità della mamma
  • codice fiscale
  • permesso di soggiorno (se si tratta di una donna non appartenente alla comunità UE)
  • autocertificazione in cui si dichiara di essere in possesso dei requisiti richiesti
  • attestazione ISEE 2022

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Fonte: Inps 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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