Attenzione alle batterie a bottone: 4 bambini solo nell’ultimo mese sono finiti all’ospedale dopo averle ingoiate

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Le batterie al litio, in particolare quelle a bottone più piccole, sono particolarmente pericolose per i bambini che potrebbero ingoiarle con gravi rischi per la salute. Nell'ultimo mese il Gaslini di Genova ha segnalato ben 4 casi di cui uno grave

Le batterie si sa sono pericolose, soprattutto quelle a bottone che se arrivano nelle mani di un bambino piccolo possono finire per essere ingoiate, mettendo a rischio la vita stessa del piccolo.

L’attenzione si riaccende su questo tema tanto importante in quanto a Genova, presso l’ospedale Gaslini, si sono registrati ben 4 casi in un solo mese. Ovvero sono arrivati al pronto soccorso 4 genitori con altrettanti bambini che avevano ingerito delle pile, probabilmente fuoriuscite da qualche giocattolo o trovate incustodite in giro per casa.

Il caso più grave è quello di un bambino di 17 mesi che aveva ingerito una pila a disco ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per poterla rimuovere, quando già stava causando necrosi ai tessuti dell’esofago. Il piccolo aveva sintomi importanti come vomito con sangue, anemia, febbre e naturalmente era inappetente. Fortunatamente tutto è andato per il meglio.

Non tutti i casi erano così gravi ma comunque questi episodi ci ricordano quanto sia importante vigilare sempre sui bambini piccoli (quelli che ancora mettono tutto in bocca), facendo particolare attenzione ai giochi che usano, soprattutto se dotati di batterie.

Queste non dovrebbero essere facilmente removibili per loro ma può capitare, ad esempio, che sbattendo il gioco la custodia delle pile si rompa e queste fuoriescano, oppure che il bambino trovi il modo di aprire e arrivare alle batterie.

I rischi in questo caso sono molto seri, come hanno spiegano i medici, l’esofago può perforarsi e bisogna fare attenzione non solo alle batterie ma anche a:

  • anelli con diamanti
  • monete
  • aghi
  • graffette
  • portachiavi

e tanti altri oggetti piccoli che i bambini potrebbero ingerire.

Come ha sottolineato il dottor Raffaele Spiazzi, direttore sanitario del Gaslini, le pile al litio sono tra gli oggetti più pericolosi, tanto da “meritarsi l’appellativo di killer silenzioso” .

Queste infatti sono piccole, dalle dimensioni rotonde e spesso si trovano nei giochi ma anche in oggetti di uso quotidiano nelle nostre case e a cui i bambini potrebbero arrivare (telecomandi o sveglie, per esempio).

Nella foto seguente, parte di uno studio pubblicato sul Journal of Adolescent Health, un’impressionante radiografia che mostra una batteria a bottone nell’esofago, frontalmente e lateralmente.

batteria litio esofago radiografia

@journal of adolescent health

I sintomi a cui fare attenzione e come evitare i rischi

Un allarme simile sui casi di ingestione di pile da parte dei bambini era stato segnalato dallo stesso Gaslini già nel gennaio 2021. In quell’occasione i medici avevano dato alcuni importanti consigli per prevenire gravi incidenti:

  • Non permettere ai bambini piccoli di giocare o toccare oggetti che contengono pile
  • Fare attenzione se bambini di età pre-scolare giocano con tali oggetti
  • Assicurarsi che i giocattoli o gli oggetti per adulti che contengono pile abbiano un vano chiuso ermeticamente
  • Non fare “scorta” di tali pile (dato che è difficile tenerle in posti sicuri per i bambini)
  • Non lasciare incustodite le pile esaurite ma smaltirle immediatamente negli appositi contenitori

Non sempre i genitori si accorgono subito che il proprio figlio ha ingerito una pila, per questo i medici del Gaslini sottolineano che i sintomi di una possibile ingestione possono essere:

  • dolore toracico o dorsale
  • improvviso rifiuto del cibo
  • vomito
  • scialorrea (anomalo ed eccessivo accumulo di saliva in bocca)
  • tosse
  • sintomi respiratori
  • sanguinamenti intestinali

Nel dubbio, sempre meglio portare il bambino al pronto soccorso per un controllo.

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Fonte: Il Secolo XIX / Gaslini

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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