Educazione tecnologica: 4 frasi che non dovresti mai dire a tuo figlio se vuoi che cresca intelligente ed empatico

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Ci sono 4 frasi che, secondo un esperto di educazione alla tecnologia, non bisognerebbe mai dire ad un bambino

Le nuove generazioni di bambini rischiano di essere dipendenti dagli smartphone e, più in generale, di avere un rapporto malato con la tecnologia. In quanto genitori abbiamo la responsabilità anche di questo aspetto della loro vita ma dobbiamo stare attenti al linguaggio che utilizziamo. Un esperto di educazione tecnologica svela quali sono le frasi da evitare.

Il modo in cui parliamo ai nostri figli può fare la differenza in tanti aspetti della nostra e della loro vita, rapporto con la tecnologia compreso. Relazionarci a loro in modo corretto è importante, considerando che l’uso della tecnologia può avere un enorme impatto sulla loro capacità di diventare adulti intelligenti ed empatici.

Ci sono ormai tante ricerche che suggeriscono di limitare il tempo che i bambini trascorrono davanti allo schermo, ma altrettanto importante è aiutare i nostri figli a trovare l’equilibrio anche nel loro rapporto con la tecnologia.

Più facile a dirsi che a farsi.

Richard Culatta, esperto di educazione tecnologica, autore di libri e alla guida dell’Office of Educational Technology del Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti durante la presidenza Obama, suggerisce di evitare quattro frasi molto comuni, fornendo degli esempi di cosa sarebbe meglio dire in alternativa ai bambini.

Sei dipendente dal tuo smartphone

Questa affermazione è molto utilizzata ma, nel caso dei bambini, si tratta di un messaggio confuso. La maggior parte delle volte, tra l’altro, non è il dispositivo in sé a creare dipendenza, ma una particolare app o sito Web che, se utilizzato continuamente, può creare squilibrio o addirittura dipendenza.

Come riformulare allora questa affermazione? Il dottor Culatta suggerisce di specificare qual è la vera preoccupazione, ovvero che il bambino in questo modo si isola dal mondo reale.

Si può dire ad esempio:

  • Non sembra che tu abbia ancora fatto esercizio oggi
  • Ho notato che non hai passato del tempo con la tua famiglia da quando sei tornato a casa da scuola; facciamolo così da bilanciare il modo in cui trascorri la giornata

Hai giocato a quel gioco per troppo tempo

Questa affermazione si concentra sulla quantità di tempo che i bambini trascorrono su una singola attività digitale. Questo non va bene perché non affronta ciò che non va in questa attività e, tra l’altro, potrebbero notare che in altre situazioni magari non si fanno le stesse osservazioni (ad esempio se si guarda un film).

Si può riformulare così secondo l’esperto:

  • Sembra che questo gioco stia attirando la tua attenzione più di quanto meriti, dato che si basa principalmente sulla ripetizione e sulla fortuna.

Smettila di stare seduto al computer tutto il giorno

Questo è un messaggio particolarmente confuso se il suggerimento per un’attività sostitutiva è ad esempio leggere un libro, attività che intellettualmente è migliore ma fisicamente no.

In questo caso in pratica, il motivo addotto “smettila di stare seduto”, non ha senso per un bambino a cui viene offerta un’attività alternativa nella quale si sta ugualmente seduti.

Bisogna essere più specifici  sul motivo per cui si ritiene l’attività sbilanciata.

Si può riformulare così:

  • Se la preoccupazione è che non trascorrono abbastanza tempo a leggere, si può discutere dell’importanza che si abbia tempo per questa attività (anche attraverso un dispositivo) ogni giorno.
  • Se la preoccupazione è invece la necessità di fare attività fisica, si dovrebbe puntare sul fatto che è bene trovare un momento  per fare un giro in bicicletta o una corsa.

Devi interagire con persone reali

Dire a un bambino di staccarsi dallo smartphone per passare del tempo con le persone reali non ha senso, dato che anche con i dispositivi si può effettivamente interagire con persone reali (anzi si può fare con molte più persone) anche se in maniera differente.

Esempi di dichiarazioni riformulate:

  • Anche la tua famiglia vuole avere la possibilità di passare un po’ di tempo con te
  • È bello avere anche  interazioni di persona con i tuoi amici

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Fonte: CNBC

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Basilio Petruzza ha conseguito la laurea triennale in Lettere, indirizzo Musica e Spettacolo, e la laurea magistrale in Dams, indirizzo Teatro-Musica-Danza. È uno scrittore e blogger, ha pubblicato due romanzi e ha un blog.

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