“Roberto”: il cortometraggio sul body shaming che tocca il cuore

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Due bambini vicini di casa che crescono insieme e che, grazie al supporto reciproco, imparano ad amarsi (e ad amare se stessi): vedere il cortometraggio "Roberto" vi commuoverà

A volte non ci rendiamo conto di quanto i canoni estetici imposti dalla società siano taglienti come sciabole e in grado di ferirci nel profondo, impedendoci di guardare a noi stessi con amore e gentilezza e di apprezzare i sentimenti genuini delle persone che ci stanno attorno e che ci amano per quello che siamo.

Il cortometraggio “Roberto”, opera prima della regista spagnola Carmen Córdoba, parte proprio da questa triste realtà per raccontare, in forma di cartone animato, una dolcissima storia d’amore fra due bambini che diventano adulti insieme e che insieme affrontano i propri fantasmi.

Il film ha vinto più di 160 premi e più di 350 selezioni in festival nazionali e internazionali, inclusi 11 festival di qualificazione per gli Academy Awards, è stato candidato per il miglior cortometraggio d’animazione ai Goya Awards 2021 e uno dei 3 finalisti per il miglior cortometraggio ai Quirino Awards 2021 per l’animazione iberoamericana.

Credo nel cinema come strumento di trasformazione sociale e so che i grandi cambiamenti sono lenti e difficili, ma anche che sono fatti di piccoli passi – spiega la regista, Carmen Córdoba. – Il mio sogno è che “Roberto” sia uno di questi passi.

Protagonista è un bambino di nome Roberto, appassionato di disegno e perdutamente innamorato della bambina che abita nel palazzo di fronte al suo, che inizia un serrato corteggiamento della sua bella fatto di cuoricini disegnati su quadratini di carta.

Il “carteggio illustrato” dura anni, anni in cui la bambina (diventata nel frattempo una donna) si fa sempre insicura rispetto al suo aspetto fisico, sempre più grassa nonostante i digiuni ai quali si sottopone. La sua stanza, tappezzata di foto e disegni di modelli corporei perfetti, non fa che acuire il suo senso di inadeguatezza.

Il suo senso di vergogna è reso ancora più forte dal fatto che Roberto, divenuto un pittore, dipinge corpi di donne magrissime, quasi ne fosse morbosamente ossessionato. La donna sa di non poter competere con la perfezione di quelle immagini, e questo la getta nello sconforto più totale.

roberto

@Roberto/RaiPlay

Si vede impietosamente grassa, e anche noi spettatori la vediamo così. Il finale a sorpresa lascia un groppo alla gola difficile da mandar giù e dimostra quanto la percezione che abbiamo del nostro corpo, in cui troviamo sempre innumerevoli difetti, non corrisponde mai alla realtà.

Il cortometraggio è disponibile in streaming gratuito sul portale Raiplay. Noi vi consigliamo caldamente di vederlo, e di farlo vedere magari ai vostri figli se ne avete: un piccolo gioiello che accende una volta di più i riflettori sulla gravità dei disturbi alimentari e del body shaming, troppo spesso sottovalutati.

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Fonti: Roberto The Short Film / Raiplay

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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