Neve: scoperti i resti della neonata più antica d’Europa, con il suo corredino funerario

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La neonata sarebbe stata seppellita con un proprio corredo funebre, che può rivelare molte informazioni sulla vita nell’Europa preistorica

La neonata, quaranta giorni appena, sarebbe stata seppellita con un proprio corredo funebre, che può rivelare molte informazioni sulla vita nell’Europa preistorica

Circa diecimila anni fa, nel primo periodo del Mesolitico, una piccola comunità di cacciatori-raccoglitori che viveva in quello che oggi è territorio italiano seppellì il corpo di una bambina piccolissima, insieme ad un ricco corredo funebre composto da perline, ciondoli e persino un artiglio di gufo reale – a dimostrazione dell’importanza per la comunità anche di un membro così giovane.

Le pratiche legate alla sepoltura e al mondo dei morti offrono agli archeologi importanti informazioni sulla struttura sociale delle comunità del passato – per esempio, su chi fosse considerato all’epoca importante e quindi degno di una ricca sepoltura e di un corredo funerario. Aver rinvenuto il corpicino di una neonata, corredato da monili e altri oggetti di un certo valore, dimostra che si era in presenza di una società di tipo egalitario, che riconosceva anche alle femmine più giovani gli stessi diritti sociali degli altri membri.

Il corpicino è stato trovato quasi per caso in una grotta nelle Prealpi liguri, Arma Veirana (in provincia di Savona), già nel passato oggetto di saccheggiamenti da parte di tombaroli e ladri di antichità. Proprio a causa dell’interesse mostrato dai cercatori di tesori, il sito è diventato oggetto di scavi anche per gli archeologi, che hanno iniziato a studiarlo a partire dal 2015: le prime stagioni di scavo hanno portato alla luce strumenti e utensili risalenti a oltre 50.000 anni fa (associati alle comunità Neanderthal in Europa), ma anche resti di cibo come ossa di animali tranciate e grasso carbonizzato. Nuove spedizioni condotte nel 2017 all’interno della grotta hanno portato alla luce altri reperti più recenti, come perline e conchiglie perforate, insieme a resti ossei appartenenti ad un essere umano molto giovane: l’analisi delle gemme dentali ha permesso di comprendere che si trattava di un neonato morto a circa quaranta giorni di età.

resti neonata

@ Nature

La datazione al carbonio ha fatto risalire la neonata ed il suo corredo funerario a circa 10.000 anni fa; l’analisi del DNA, invece, ha rivelato che i resti appartenevano ad una femmina appartenente a una stirpe di donne europee nota come aplogruppo U5b2b. La piccola è stata chiamata Neve ed è stata identificata come la più antica sepoltura infantile d’Europa. Anche l’analisi dei monili che costituivano il corredo funerario della piccola ha fornito informazioni interessanti per gli archeologi: gli oggetti presentano un elevato grado di usura – a dimostrazione del fatto che sono stati trasmessi alla piccola da membri adulti della comunità.

Corredo funebre

@ Nature

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: Nature

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook