La nuova canzone dei Marlene Kuntz lancia l’ultimo grido per salvare l’ambiente #OnlyOneEarth

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Dopo 5 anni di attesa, il gruppo rock alternativo Marlene Kuntz torna con un nuovo singolo, dal testo potente ed evocativo che ci ricorda che abbiamo a disposizione soltanto un Pianeta (e dobbiamo impegnarci concretamente per salvarlo).

Quante volte vi sarà capitato di desiderare di fuggire via da questo Pianeta, devastato dall’inquinamento e da troppa violenza? È proprio questo il sentimento racchiuso nel nuovo singolo dei Marlene Kuntz, gruppo rock alternativo italiano che il 5 giugno presenterà il suo nuovo progetto Karma Clima, in cui la musica si fonde all’impegno per la difesa della Terra.

La presentazione avverrà all’inaugurazione del Festival CinemAmbiente, nella splendida cornice dell’Aula del Tempio della Mola Antonelliana, a Torino. Non è casuale la data scelta per l’inizio della kermesse cinematografica, giunta alla sua 25esima edizione: proprio in quella data, infatti, celebreremo il World Environment Day, giornata istituita dalle Nazioni Unite con lo scopo di spingere tutti ad una maggiore presa di consapevolezza e a prenderci cura concretamente del nostro Pianeta.

Nell’universo ci sono miliardi di galassie. Nella nostra galassia ci sono miliardi di pianeti. Ma la Terra è una sola e dobbiamo prendercene cura – commenta Bruno Pozzi, direttore per l’Europa del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente – Cinquant’anni fa, la Conferenza di Stoccolma ha stimolato la creazione di ministeri dell’ambiente in tutto il mondo e ha dato il via a molti accordi globali per il nostro pianeta. Da allora, abbiamo aiutato lo strato di ozono a guarire, salvando vite umane ed aiutando a frenare il cambiamento climatico. Abbiamo eliminato il piombo dalla benzina, eliminando un grave pericolo per i nostri bambini. Nel corso della storia, l’arte – come il cinema e la musica – ha trasformato le nostre opinioni e ci ha aiutato ad agire. Il Festival CinemAmbiente ed il progetto Karma Clima parlano al cuore e alla mente e possono portare tutti noi in un viaggio verso la cura del nostro pianeta.

Come anticipato, ad inaugurare il festival sarà la band italiana che ha da poco rilasciato il suo ultimo singolo, dopo 5 anni di attesa. Il brano “La Fuga” può essere letto come l’ultimo grido disperato per salvare il Pianeta. Alla fine della presentazione, i Marlene Kuntz (che parteciperanno anche come giurati del Premio Terna per il miglior cortometraggio in concorso) dialogheranno con Mark Grassi, Information Assistant di UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente), e con il direttore del Festival CinemAmbiente Gaetano Capizzi sulla loro ultima fatica discografica.

Protagonisti del nuovo singolo (che anticipa l’uscita del nuovo album di inediti il prossimo settembre)  sono l’impegno a tutela dell’ambiente e la lotta alla crisi climatica, da sempre tematiche care al gruppo musicale italiano. I Marlene Kuntz stanno portando avanti un interessante progetto che prende il nome di Karma Clima e coinvolge artisti e diverse comunità.

“Una vera e propria esperienza in cui la musica e l’arte aprono dei varchi nella percezione comune di temi decisivi come il cambiamento climatico”: così definiscono l’iniziativa i membri della band.

“Karma Clima nasce dalla volontà di sottolineare le potenzialità dei piccoli borghi, come elemento di richiamo e valorizzazione dei saperi locali, mettendo al centro i luoghi e le comunità del proprio territorio e offrendo la spinta per costruire modelli di riqualificazione culturale, in grado anche di incentivare un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e del tessuto sociale” aggiungono gli organizzatori del Festival CinemAmbiente.

Il testo del singolo “La fuga”

Di seguito il brano del nuovo singolo dei Marlene Kuntz:

C’hanno imbrogliati, divisi e domati
Donandoci socialità
Inquinante, inquinata
Tu non vai più dove vuoi
E quasi più nulla decidi tu
Non ci credi, ma è proprio così
E io mi devo condannare
O mi devo perdonare?
Cosa c’entro? E se c’entro
In che misura, sono colpevole?
non è qui
Solo fra i soffi e i simili
Oltre la meschinità
Qui c’è qualcosa di più
Che posso pretendere da me
Nel tempo che si dilata
Rimbombami dentro
Nel mio svanire
Perduto dentro di me
Vento, avvolgimi ancora
Vedo laggiù la città
I miei pensieri che arrancano
I guai dell’umanità
Semplicemente non so
Guardo giù e non so altro
che non sia scegliere
La fuga, l’oblio
La fine, l’uscita di scena
L’eclisse, il nulla cosmico
La fuga, l’oblio
La fine, l’uscita di scena
L’eclisse, il nulla cosmico

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Fonti: Festival CinemAmbiente/Marlene Kuntz

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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