Scoperte le più grandi figure rupestri mai conosciute, hanno più di 1000 anni

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Scoperta la più grande serie di incisioni mai trovata all’interno di una grotta in Nord America, alcune delle quali raffiguranti figure lunghe quasi 2 metri. Apparterrebbero al periodo Woodland

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Una serie di glifi giganti risalenti al primo millennio d.C. raffiguranti probabilmente gli spiriti degli inferi dei nativi americani: sono le più grandi figure rupestri del Nord America appena scoperte in Alabama grazie a una potente tecnica di fotografia avanzata.

A darne notizia è uno studio pubblicato sulla rivista Antiquity dai ricercatori dell’Università del Tennessee (UTK), autori della sensazionale scoperta in una grotta calcarea nella campagna dell’Alabama settentrionale, conosciuta dalla scienza solo come la “19a grotta senza nome”. Qui, centinaia di figure scolpite sono incise nel soffitto della “zona oscura” piena di stalattiti e stalagmiti appena oltre la luce dell’ingresso.

E ora, secondo gli esperti, che si sono serviti di un processo noto come fotogrammetria 3D, le incisioni appena scoperte sarebbero state realizzate durante il periodo dei Woodland (dei boschi), tipico di una civiltà precolombiana sviluppatasi nel Nord America all’incirca tra il 1000 a.C. e il 1400 d.C.

Le incisioni, alcune delle quali si estendono fino a 2 metri di lunghezza, raffigurano varie figure, comprese quelle che sembrano essere persone che indossano abiti dei nativi americani, come copricapi, e portano un sonaglio o un’arma. In particolare, lo studio descrive cinque delle figure più grandi trovate sul soffitto della grotta, quattro delle quali sembrano essere persone che indossano insegne, mentre la quinta è un serpente arrotolato, forse un serpente a sonagli dal dorso di diamante.

O sono persone vestite con insegne per sembrare spiriti, o sono spiriti, spiega l’archeologo Jan Simek, professore di antropologia all’Università del Tennessee e autore principale dello studio.

Le immagini descritte nel documento sono quasi invisibili ad occhio nudo, in un luogo mai pensato per ospitare arte rupestre a grandezza naturale. Di oltre 400 metri quadrati, l’altezza della camera della caverna è così bassa che gli speleologi moderni devono accovacciarsi o sdraiarsi per vederlo.

figure rupestri america

©A. Cressler

La grotta, scoperta negli anni ’90, fa parte di migliaia di grotte lungo la parte meridionale dell’altopiano degli Appalachi, che si estende dalla Pennsylvania meridionale all’Alabama. La sua posizione precisa non è mai stata rivelata, poiché i ricercatori la tengono segreta gelosamente custodita.

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Fonti: Antiquity Journal / National Geographic

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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