Eurovision, riflettori puntati sulla Kalush Orchestra: chi sono e testo della canzone (che non parla della guerra, ma della mamma)

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Uno stile decisamente folkloristico, misto a rime rap, tutto squisitamente in ucraino. Di cosa parla il brano dei Kalush Orchestra, la band sulla quale, in tempo di guerra, sono puntati i riflettori dell’Eurovision 2022

Sarà la parola “pace” quella che probabilmente sarà più pronunciata nell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest parte finale, quest’anno ospitata dal Pala Alpitour di Torino. Grazie alla vittoria dei Maneskin lo scorso anno, infatti, la kermesse canora con 40 Paesi in gara è tornata in Italia.

Tra i cantanti in lizza per la vittoria, la band ucraina Kalush Orchestra, che si esibirà nella prima semifinale di stasera 10 maggio, sembra essere la più quotata. Perché? Questioni legate al conflitto in corso proprio nel loro Paese, dicono i bookmakers.

Dopo il tira e molla che ha visto protagonista la Russia, alla fine poi esclusa del tutto dalla competizione, l’Ucraina resta di fatto l’unica “portatrice ufficiale” dell’estrema necessità di pace. L’unica portavoce, pensiamo noi, di un messaggio di tregua. E forse un po’ per questo e un po’ per solidarietà gli scommettitori la danno come vincitrice.

La canzone della Kalush Orchestra si intitola Stefania ed è stata scritta nel 2021 con dedica alla mamma del frontman Oleh Psiuk. Diventata sui social e in radio l’inno di tutte le donne ucraine con figli ora, quasi per estensione, un po’ vuole rappresentare la resistenza della madre patria contro la Russia.

Il testo di Stefania

Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hoču šče počuti tvoye ridne slovo

Vona mene kolisala dala meni rim i napevne silu voli ne
zabrati v mene, bo dala vona
Napevne znala može bilše i vid Solomona
Lamanimi dorohami priydu ya zavždi do tebe
Vona ne rozbudit, ne budit, mene v silni buri
Zabere v babuli dvi duli, nibi voni kuli
Duže dobre znala mene ne bula obmanuta, yak bula duže
vtomlena, hoydala mene v takt

Lyuli lyuli lyuli

Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hoču šče počuti tvoye ridne slovo

Ya ne v pelenah no ma no ma, hvatit, yak bi ya ne viris na
virist za reči platit
Ya ne mala ditina, vona dali nervi tratit, ya hulyav, šlyak
bi tebe trafiv
Ti vse moloda o mamo na riku, yakšče ne tsinyu oriku na riku
slavi meni v tupiku
Zabivayte riku tsyu riku, ya bi popik, svoyeyu lyubov’yu

Lyuli lyuli lyuli

Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hoču šče počuti tvoye ridne slovo

Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hoču šče počuti tvoye ridne slovo

Mamma Stefania Stefania mamma
Il campo è in fiore, ma i suoi capelli stanno diventando grigi
Madre, cantami la ninna nanna
Voglio sentire la tua cara parola

Mi cullava da piccola, mi dava un ritmo,
E non puoi togliere la forza di volontà da me, come l’ho presa io da lei
Penso che sapesse più di re Salomone
Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte
Non mi sveglierebbe nemmeno se fuori ci fosse un temporale
O se c’è stata una tempesta tra lei e la nonna,
Si fidava di me più di tutti gli altri
Anche quando era stanca, continuava a cullarmi

Lully-lully-ninna nanna

Mamma Stefania Stefania mamma
Il campo è in fiore, ma i suoi capelli stanno diventando grigi
Madre, cantami la ninna nanna
Voglio sentire la tua cara parola

Non sono più un bambino
Ma lei mi tratterà sempre come tale
Non sono più un bambino
Ma continua a preoccuparsi per me, ogni volta che sono fuori
Mamma, sei ancora giovane, se non apprezzo la tua gentilezza
Mi sto muovendo verso un vicolo cieco
Ma il mio amore per te non ha fine

Lyuli lyuli lyuli

Madre Stefania Stefania madre
Il campo è in fiore, ma i suoi capelli stanno diventando grigi
Madre, cantami la ninna nanna
Voglio sentire la tua cara parola

Madre Stefania Stefania madre
Il campo è in fiore, ma i suoi capelli stanno diventando grigi
Madre, cantami la ninna nanna
Voglio sentire la tua cara parola.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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