Addio Lyubov Panchenko, chi era l’artista ucraina che ha dedicato la vita alla lotta per giustizia e libertà

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È morta Lyubov Panchenko, l'artista ucraina che per tutta la vita lottò per la giustizia e la libertà, sfidando la censura con le sue meravigliose opere d'arte ispirate ai motivi e ai colori della tradizione popolare ucraina

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Stava morendo di stenti nel bel mezzo della guerra Lyubov Panchenko, poliedrica artista ucraina di 85 anni, residente a Bucha, finché una granata, il 30 aprile, non ha colpito la sua abitazione. L’hanno estratta dalle macerie ma ormai era troppo tardi.

Nata il 2 febbraio 1938 nel villaggio di Yablunka, in Ucraina, non smise mai di inseguire i suoi sogni nonostante i genitori non approvassero la sua passione per l’arte. Riuscì così a diplomarsi alla Scuola di Arti Applicate di Kiev e negli anni successivi ampliò ulteriormente le sue conoscenze in ambito artistico e grafico.

Lavorò presso il Design and Engineering Technological Institute come stilista e presso la Republican House of Models. E per tutta la vita si impegnò a preservare e proteggere la cultura ucraina tradizionale, che ha profondamente influenzato la sua meravigliosa arte. Adorava la storia della sua gente e aveva una predilezione per l’arte popolare, viaggiava di villaggio in villaggio alla ricerca di asciugamani, camicie e produzioni artigianali locali.

Pittrice ma anche stilista e ricamatrice di costumi tradizionali ucraini, nonché attivista politica e membro dell’Unione delle donne ucraine. Vinse anche il prestigioso Premio Vasyl Stus, primo premio non governativo assegnato per “talento e coraggio”.

Negli anni ’60, durante il disgelo di Khruščёv, venne perseguitata dalle autorità sovietiche per le sue opere caratterizzate dai tipici colori vivaci della tradizione ucraina, che fece rivivere attraverso la sua arte, nonostante la censura. Un autentico inno alla libertà.

La ricorda anche il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, con un post pubblicato su facebook dove scrive:

L’intera comunità trasmette le sue più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici della grande donna ucraina. Conserveremo le sue opere e il ricordo della sua forza d’animo, diligenza e dell’amore per l’Ucraina in un momento difficile per la nazione. La nostra comunità ha ora riconosciuto una grande perdita: Bucha e tutta l’Ucraina hanno perso un altro talento generoso e unico.

E così, dopo Maria Prymachenko, si spegne un’altra talentuosa esponente del panorama artistico ucraino, anche lei annientata da un’assurda guerra.

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FONTI: bykvu

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.

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