Amy Winehouse, 10 anni senza la regina del soul bianco (quanto ci manca!)

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Dieci anni senza Amy Winehouse. Era stata trovata morta il 23 luglio 2011 nel letto della sua casa di Camden Square a Londra.

La ricetta del porridge senza cottura

Dieci anni senza Amy Winehouse. Cresciuta a pane e jazz, la cantante britannica aveva pubblicato solo due album, ma era entrata nei cuori di milioni di fan. Era stata trovata morta il 23 luglio 2011 nel letto della sua casa di Camden Square a Londra.

“Frequentemente cerco di far ricordare Amy alla gente per il suo talento, la sua generosità e per l’amore che mostrava a tutti e non per i suoi problemi di dipendenza. La sua musica genera ancora un sacco di soldi, ma ridarei indietro tutto pur di riavere mia figlia”, ha detto più volte il padre Mitch Winehouse.

Amy Winehouse aveva appena 27 anni, per lei è stato fatale l’alcol, il 27 ottobre 2011 erano stati resi noti gli esiti degli esami tossicologici, che avevano appunto rilevato la presenza di alcol nel sangue cinque volte superiore al limite consentito per la guida.

Ma il suo talento e il suo stile inconfondibile rimangono immortali e milioni di fan continuano a seguirla con lo stesso affetto. Regina del soul bianco, vincitrice di 6 Grammy, Amy Winehouse aveva iniziato a suonare la chitarra a 13 anni componendo perfino canzoni. Il primo album “Frank” era arrivato nel 2003, a soli 19 anni, un’ascesa consacrata tre anni dopo dal successo di “Back to Black”. Due soli album per entrare nella storia.

Ma la sua favola è stata sempre ricca di tante ombre: la depressione, i disordini alimentari, l’abuso di alcol e droghe e poi, i difficili rapporti con i genitori e il divorzio da Blake Fielder-Civil. Adesso, per l’anniversario della scomparsa la Bbc ha pubblicato un nuovo documentario dal titolo “Reclaiming Amy”: il racconto dell’artista con le parole e i ricordi della mamma, Janis, insieme con il padre Mitchel, ambientato al Camden’s Jazz Cafe, dove Amy si è esibita. Invece su Mtv arriva “Amy Winehouse & me” di Dionne Bromfield che da bambina firmò un contratto con l’etichetta della cantante.

Conosciuta anche per i suoi look retrò, i suoi tatuaggi rockabilly, Amy Winehouse è stata un’icona di stile. Capitava spesso che i fan la vedessero passeggiare per Camden o frequentare i pub come chiunque altro. Capace di fondere rhythm and blues, soul, jazz e rock, la cantante britannica è entrata a far parte del club dei “27”, con Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Brian Jones e Kurt Cobain, vere e proprie leggende della musica. La regina di Camden si era esibita in pubblico l’ultima volta al Roundhouse di Camden il 20 luglio 2011, tre giorni prima della sua morte.

Di lei oggi rimangono oltre 12 milioni di copie vendute con un solo album, una inconfondibile eredità musicale e una statua di bronzo eretta proprio nel quartiere che lei amava tanto. Il padre Mitch Winehouse gestisce l’ente benefico ‘ Winehouse Foundation ed Amy’s Place’, un rifugio londinese che accoglie donne che hanno superato la dipendenza.

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.

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