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Cosa succede se assumo troppa vitamina C? Gli effetti collaterali del sovradosaggio a cui fare attenzione

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La vitamina C nota anche come acido ascorbico è idrosolubile, ed è importante perché mantiene le cellule sane. E’ anche responsabile della crescita e della riparazione dei tessuti, favorisce l’elasticità cutanea e l’assorbimento di ferro.

Aiuta a mantenere le ossa, i denti, la cartilagine e i vasi sanguigni in buone condizioni e favorisce il processo di cicatrizzazione in caso di ferite. Anche se non si possono negare i benefici di questa vitamina e quanto sia fondamentale per il nostro corpo, assumerne in dosi eccessive può avere vari effetti collaterali.

Vitamina C: che cos’è

La vitamina C non può essere prodotta dal nostro corpo, per cui deve provenire dalla nostra alimentazione e, se necessario, dagli integratori. Una vitamina idrosolubile non viene immagazzinata nel corpo e l’eventuale quantità in eccesso viene eliminata; quindi, la buona notizia è che la sua tossicità è molto bassa, e secondo una ricerca anche un’assunzione elevata non è collegata a implicazioni gravi o fatali. Detto questo, un sovradosaggio è associato ad alcuni effetti collaterali. (Leggi anche: Vitamina C: proprietà, sintomi carenza, fonti e dose giornaliera)

Effetti indesiderati di un sovradosaggio

Disturbi gastrointestinali

Gli effetti collaterali più comuni dell’assunzione di troppa vitamina C sono crampi allo stomaco, diarrea e nausea, che si verificano tutti quando la vitamina non viene assorbita in modo efficiente dal sistema gastrointestinale. È stato riscontrato che la quantità di vitamina C che può scatenare questi problemi varia da persona a persona; mentre alcuni hanno segnalato problemi dopo aver assunto più di 3 gr al giorno di integratori, altri li hanno avuti solo dopo 10 gr al giorno di vitamina C. La maggior parte dei casi, da lievi a moderati, tende a risolversi con la sospensione dell’integrazione o non appena si diminuisce il dosaggio.

Calcoli renali

Quando la vitamina C viene metabolizzata nel corpo, vengono prodotti composti chiamati ossalato, che vengono normalmente escreti nelle urine. Alti livelli di ossalato possono combinarsi con il calcio nel sangue, e aumentare il rischio di calcoli renali. Alcuni studi collegano un eccesso di vitamina C con un rischio maggiore di calcoli renali. In uno studio tra soggetti di età compresa tra 40 e 75 anni, l’assunzione di vitamina C da fonti e alimenti supplementari è stata registrata ogni quattro anni. Al follow-up di 14 anni, è stato osservato che coloro che assumevano più di 1000 mg di vitamina C al giorno mostravano un rischio maggiore del 41% di calcoli renali, rispetto a coloro che assumevano meno di 90 mg al giorno. 

Sovraccarico di ferro e problemi ai denti

L’assunzione di troppa vitamina C è stata anche associata all’usura dello smalto dei denti e a reazioni allergiche. Per prudenza, se si soffre di uno di questi effetti collaterali, è opportuno rivolgersi al proprio medico.

La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro e, quindi, aiuta a prevenire l’anemia sideropenica. Di contro, un’elevata assunzione della stessa potrebbe aumentare l’assorbimento del ferro nelle persone che hanno già elevate riserve di ferro, e questo può eventualmente causare tossicità. Le persone che soffrono di emocromatosi ereditaria, una malattia rara in cui il corpo assorbe quantità pericolosamente elevate di ferro, possono subire danni ai tessuti se consumano dosi elevate di vitamina C per lunghi periodi. (Leggi anche: Questi cibi che non ti aspetti hanno più vitamina C di un’arancia)

Possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari

La vitamina C è ben nota per le sue proprietà antiossidanti, che proteggono il corpo da diverse patologie. Uno studio ha dimostrato che alte dosi di integratori di vitamina C possono, però, scatenare malattie cardiovascolari; il consumo di oltre 300 mg al giorno di integratori di vitamina C è stato associato a malattie cardiovascolari tra le donne in postmenopausa con diabete. Tuttavia, questo è stato osservato solo in un singolo studio, e non è ancora stato stabilito con certezza.

Possibilità di danno genetico

La vitamina C è nota per le sue proprietà antiossidanti, alcune prove indicano le sue tendenze pro-ossidanti in determinate circostanze, una delle quali sono i dosaggi più elevati. In uno studio in cui a soggetti sani è stata somministrata vitamina C supplementare ogni giorno per 6 settimane, è stato riportato un danno ossidativo.

I ricercatori ipotizzano che come pro-ossidante, gli integratori di vitamina C possono alterare e danneggiare il DNA e persino portare a malattie come il cancro. Sono necessarie ulteriori ricerche per avere dati effettivi.

Può interferire con farmaci per fluidificare il sangue ed esami del sangue

Secondo alcune ricerche, la vitamina C può reagire negativamente con determinati farmaci. Integratori assunti ad alte dosi possono bloccare il funzionamento di anticoagulanti, rendendo necessario un dosaggio maggiore affinché il farmaco sia efficace. Sebbene non ci siano ancora prove conclusive, gli esperti raccomandano comunque che le persone che assumono anticoagulanti non assumano più di 1 gr di vitamina C al giorno, e che il loro meccanismo di coagulazione del sangue venga monitorato regolarmente.

L’eccesso di vitamina C può anche interferire con la lettura di alcuni test di laboratorio, come quelli per la bilirubina sierica e la creatinina sierica, portando a risultati errati, e può anche interferire con i test della glicemia. 

Attenersi all’assunzione consigliata

Quindi quanta vitamina C si può assumere in sicurezza? L’assunzione consigliata per i maschi adulti è di 90 mg al giorno, mentre il livello suggerito per le donne adulte è di 75 mg. Tuttavia, se una donna è incinta avrà bisogno di 85 mg ogni giorno e, se sta allattando, tale fabbisogno sale a 120 mg al giorno. Le donne in dolce attesa, che allattano, i fumatori, le vittime di ustioni e coloro che si stanno riprendendo da un intervento chirurgico potrebbero aver bisogno di più vitamina C, ma è sempre importante consultare il proprio medico. 

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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