@fototocam/123rf

Probiotici: dopo quanto tempo dall’assunzione fanno effetto i fermenti lattici?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I probiotici fanno effetto in maniera differente a seconda di vari fattori tra i più importanti assumere il ceppo giusto nelle dosi corrette

Quando, per supportare la nostra flora batterica intestinale, decidiamo di assumere dei probiotici magari perché abbiamo qualche disturbo da trattare, speriamo che facciano effetto al più presto. Ma quanto occorre davvero ai fermenti lattici per iniziare a funzionare?

A chi vuole alleviare il gonfiore intestinale, promuovere una digestione sana o superare altri tipi di problemi gastro-intestinali viene spesso consigliato di assumere un integratore di probiotici. Ma quando questo rimedio effettivamente farà effetto dipende da diversi fattori.

Innanzitutto bisogna scegliere il tipo di probiotico più adatto, ce ne sono davvero molti diversi in commercio (un medico o un farmacista può consigliare al meglio). Tanto dipende poi anche dalla reazione di ogni singola persona e dal tipo di problema che si vuole risolvere, più o meno serio e più o meno radicato nel tempo.

Infine è importante anche valutare la giusta dose di integratore da assumere (sempre consultando un medico). I probiotici, infatti, sono microbi vivi (lieviti o batteri) che forniscono benefici per la salute se assunti nelle giuste quantità.

Le dosi di probiotici sono elencate come unità formanti colonie (CFU), il che sta ad indicare il numero di ceppi vivi in ​​ciascuna dose. Marche diverse avranno dosi e usi suggeriti diversi, quindi è importante avere tutte le informazioni e saperle valutare per scegliere il prodotto migliore per le proprie esigenze.

Una ricerca di quale anno fa ha scoperto che il tipo di ceppo microbico, le condizioni di salute, la formulazione del prodotto, la dose e la qualità sono tutti fattori importanti ai fini dell’efficacia dei probiotici.

Come già abbiamo detto, la condizione o il sintomo che si vuole trattare può influenzare il modo in cui funziona il probiotico e quando si vedranno i risultati.  Chi assume un probiotico per migliorare le funzioni intestinali generali o per la salute immunitaria, dovrà attendere un po’ di tempo per vedere i risultati. Al contrario, chi assume un probiotico per alleviare la diarrea, spesso ottiene risultati rapidi.

In linea generale, comunque, i probiotici hanno un certo impatto entro due settimane dall’assunzione con il massimo dei benefici dopo circa un mese.  

Se i probiotici non funzionano

Se non si ottengono i risultati sperati con i probiotici che si stanno assumendo bisogna valutare le seguenti possibilità:

  • La dose non è corretta (troppo pochi CFU)
  • Non si stanno assumendo correttamente: leggi l’etichetta e segui le indicazioni del prodotto su come prenderlo
  • È il ceppo sbagliato, non tutti infatti funzionano per ogni sintomo
  • La qualità del prodotto è scarsa: una delle maggiori sfide con i probiotici è la loro natura fragile, devono infatti sopravvivere al processo di produzione, conservazione e acido dello stomaco per essere efficaci nell’intestino
  • Sono stati conservati in modo improprio: l’umidità, il calore e la luce possono influenzare negativamente i probiotici. Alcuni potrebbero aver bisogno di essere refrigerati. 

Probiotici e fermenti lattici sono la stessa cosa?

Nonostante generalmente si utilizzino come sinonimi, in realtà probiotici e fermenti lattici non sono esattamente la stessa cosa. I probiotici, infatti, sono una specifica categoria di fermenti lattici che ha una serie di effetti benefici sull’organismo umano.

Parlando genericamente di fermenti lattici si fa riferimento a batteri lattici di vario genere, ovvero microrganismi che sono in grado di metabolizzare il lattosio (questi si trovano ad esempio nello yogurt e nel latte fermentato).

Esistono però fermenti lattici non probiotici che non hanno alcun effetto benefico sul microbioma intestinale dato che non sopravvivono al passaggio nello stomaco e di conseguenza non possono avere la stessa azione dei probiotici che arrivano invece nell’intestino intatti e vivi (e in un certo numero ben preciso).

Dunque fermenti lattici e probiotici possono essere considerati sinonimi solo se facciamo riferimento ai “fermenti lattici probiotici”.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
Ènostra

“Libertà è autoproduzione”: con ènostra l’energia è rinnovabile, etica e sostenibile

Schär

Pasta madre senza glutine: tutto quello che devi sapere

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook