Integratori alimentari contaminati da steroidi e farmaci non autorizzati, la ricerca shock

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Integratori alimentari contaminati da farmaci non dichiarati o non approvati come viagra o steroidi La ricerca choc condotta negli Stati Uniti lancia l’allarme sulle adulterazioni soprattutto nei prodotti per dimagrire o aumentare le prestazioni sessuali. A cosa fare attenzione.

Viagra, steroidi e altri farmaci: negli Stati Uniti è scandalo integratori alimentari, molti dei quali si rivelano essere imbottiti di prodotti farmacologi non passati al vaglio delle autorità. Tra i più contaminati ci sarebbero quelli per migliorare le prestazioni sessuali e perdere peso.

È l’allarmante scoperta che arriva da uno studio condotto dai ricercatori del California Department of Food and Agriculture, del Cal EIS e del California Department of Public Health, che hanno messo in evidenza la presenza di farmaci e composti chimici nascosti che potrebbero essere un grave pericolo per la salute di chi li consuma.

I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti sugli integratori alimentari dalla FDA tra il 2007 e il 2016, mostrando che ingredienti farmaceutici non approvati sono stati identificati in 776 integratori, soprattutto tra quelli comunemente commercializzati per perdere peso, aumentare la massa muscolare e migliorare le prestazioni sessuali.

Gli adulteranti più comuni erano sildenafil per gli integratori sessuali, sibutramina per i supplementi di perdita di peso e steroidi sintetici o ingredienti steroidei per gli integratori per la massa muscolare, con 157 prodotti (20,2%) contenenti più di un ingrediente non approvato.

I risultati hanno coinvolto circa 146 aziende e nella maggior parte dei casi il pericolo coinvolge integratori alimentari che vengono acquistati anche in rete. Le sostanze rintracciate potrebbero essere pericolose perché, come hanno spiegato i ricercatori:

Possono causare potenzialmente gravi effetti avversi sulla salute a causa dell’abuso accidentale, dell’uso eccessivo o per l’interazione con altri farmaci, per le condizioni di salute sottostanti o per altri prodotti farmaceutici contenuti all’interno dell’integratore“.

Solo negli States, il 50% delle persone consuma abitualmente integratori alimentari da banco, che ogni anno causano 23mila visite al pronto soccorso e più di 2mila ospedalizzazioni. Circa il 75% dei prodotti analizzati veniva venduto online o per corrispondenza internazionale, quindi secondo gli scienziati gli integratori da comprare direttamente nei negozi sarebbero più sicuri.

In ogni caso, ricordatevi sempre che anche degli integratori alimentari non è possibile fare un abuso. È bene tenere a mente che anche gli integratori possono avere effetti collaterali, soprattutto se contemporaneamente si assumono dei farmaci. Qui trovate ben 15 ingredienti degli integratori che possono far male. Chiedete sempre un parere medico ed evitate il fai-da-te.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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