Curcuma ed epatite, assolti gli integratori. Non sono la causa

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Finalmente si mette la parola fine alla questione che riguarda i casi di epatite legati all’assunzione di alcuni integratori a base di curcuma, che si presumeva fossero contaminati. Dal ministero della Salute arriva però una sorpresa: gli integratori sono “puliti” e risultano quindi del tutto scagionati!

E’ da maggio che vi parliamo della situazione degli integratori a base di curcuma, segnalati e/o ritirati dal mercato in quanto potenzialmente pericolosi. Da allora si indaga per capire se sia da imputare veramente a questi prodotti la responsabilità delle decine di casi di epatite colestatica acuta registrati.

Ora sono stati finalmente svelati i risultati delle indagini, svolte da un gruppo di esperti del ministero in merito a questa questione e, udite udite, gli integratori non c’entravano nulla, o meglio, al loro interno non è stata trovata alcuna sostanza tossica, sostanze volontariamente aggiunte o presenza di contaminanti.

E dunque i casi di epatite a cosa sarebbero imputabili? La risposta degli esperti parla di 3 differenti cause:

  • Suscettibilità individuale
  • Alterazioni preesistenti, anche latenti, della funzionalità epato-biliare
  • Interazioni con farmaci

Si è arrivati a questa conclusione in quanto in nessuno degli integratori ritirati o segnalati è stata poi effettivamente riscontata la presenza di sostanze contaminati che possano spiegare i problemi al fegato comparsi alle persone affette da epatite. Si presume quindi che ora i richiami saranno revocati.

Questa questione ci ricorda qualcosa di molto importante: gli integratori non vanno assunti con leggerezza e anche rimedi naturali come la curcuma possono avere pesanti effetti collaterali se a prenderli è una persona con determinati problemi di salute, che assume farmaci o altro.

Andrebbero sempre consigliati da una persona esperta, mai cadere nella trappola del fai da te con questi prodotti che possono avere serie ripercussioni sulla nostra salute.

Dopo questa vicenda, il ministero della Salute ha stabilito che, in futuro, sulle etichette di tali integratori andrà specificato in maniera molto chiara che il consumo è sconsigliato a chi ha alterazioni della funzione epato-biliare o calcoli delle vie biliari. Si inviterà poi a consultare il medico prima di utilizzare gli integratori, soprattutto nel caso si assumano farmaci.

Come specificano dal ministero:

“La situazione continuerà ad essere seguita con attenzione in relazione all’emergere di eventuali nuovi elementi o dati scientifici da considerare al fine di tutelare la sicurezza dei consumatori”.

Per quanto riguarda il consumo di curcuma in polvere, invece, non emergono particolari raccomandazioni.

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