Alga spirulina

Ricca di ferro, amica del sistema immunitario, fonte preziosa di vitamine: l’alga spirulina ha queste e mille altre proprietà e, se consumata nelle giuste dosi, è un integratore estremamente valido in molte fasi della vita. Ma cosa succede se se ne assume in quantità sballate?

 A metterci in guardia da possibili effetti collaterali degli integratori alimentari contenenti spirulina è l’Agenzia per la sicurezza alimentare francese (Anses) che in un rapporto pubblicato alla fine di novembre scorso ha focalizzato l’attenzione sul rischio di allergie e di contaminazioni.

In particolare, l’Agenzia sottolinea che i prodotti contenenti spirulina possono essere contaminati da cianotossine, batteri o metalli in tracce (piombo, mercurio, arsenico). Oltre al rischio di contaminazione, la spirulina non sembra rappresentare un rischio per la salute a basse dosi. Tuttavia, l’Agenzia sconsiglia il consumo di questi integratori alimentari a soggetti con fenilchetonuria (una rara malattia genetica associata all’accumulo di fenilalanina nel corpo) o allergici. Infine, l’Agenzia sottolinea che la spirulina non è una fonte affidabile di vitamina B12 per chi è vegano.

Cos’è la spirulina

La spirulina non è propriamente una “alga”, ma un cianobatterio del genere Arthrospira. Utilizzata per la preparazione di integratori naturali dall’effetto depurativo e disintossicante, è particolarmente ricca di nutrienti facilmente assimilabili dal nostro organismo.

Ma la spirulina è considerata un vero super-food, perché, oltre alle proteine, contiene anche aminoacidi essenziali, Sali minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio e selenio, vitamine B, A, C ed E e acidi grassi essenziali mono e polinsaturi, con prevalenza degli omega-6 e con elevate quantità di acido gamma linolenico.

Si tratta di nutrienti che, se ben bilanciati, tengono a bada i livelli di colesterolo nel sangue, partecipare alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi e ottimizzare la funzionalità del sistema immunitario.

In considerazione degli studi disponibili, la spirulina non sembra presentare rischi per la salute a basse dosi (fino a diversi grammi al giorno negli adulti). Tuttavia, i prodotti contenenti spirulina possono essere contaminati da cianotossine (microcistine in particolare), batteri o oligoelementi (piombo, mercurio, arsenico).

Spirulina

Le raccomandazioni della Anses

Dato il rischio di contaminazione della spirulina da cianotossine, batteri o metalli in tracce, l’Agenzia per la sicurezza alimentare francese raccomanda ai consumatori di integratori alimentari contenenti spirulina di preferire circuiti di alimentazione controllati e di evitare acquisti via internet non verificati.

Nel suo rapporto, l’Anses sottolinea la possibilità che la spirulina contenga elementi che, se assorbiti durante la crescita se coltivata in condizioni non ottimali, si legge nel rapporto, possono indurre allergie. Coloro che ne sono già predisposti, così come gli individui con problemi di fenilchetonuria, dovrebbero evitarne l’assunzione.

Infine, l’Agenzia sottolinea che la spirulina non è una fonte affidabile di vitamina B12 per vegani, essendo presente nella spirulina principalmente come componente inattiva. Inoltre, il consumo di 5 grammi al giorno di spirulina (importo massimo sostenuto da alcuni integratori alimentari) fornisce 7-8,5 mg di beta-carotene, mentre il limite di assunzione quotidiana di beta-carotene negli integratori alimentari è stato stimato a 7 mg al giorno oltre all’assunzione spontanea.

Per avere maggiori elementi ed esprimere un giudizio più ponderato l’Agenzia francese propone di mettere su una rete di sorveglianza internazionale, per chiarire i vari dubbi.

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Infine, l’Anses precisa che se la spirulina viene consumata a dosi normali non presenta problemi e conclude consigliando di acquistarla sempre da fonti controllate.

Germana Carillo

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