In arrivo una delle più forti tempeste solari. Quali conseguenze?

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Occhio a navigatori satellitari, radio, TV: tempesta solare in arrivo. La Russian Academy of Sciences ha previsto infatti per il prossimo 18 marzo un gigantesco fenomeno che potrà avere impatto sulle telecomunicazioni, nonché su noi stessi, che potremmo avvertire qualche mal di testa di troppo. Ma niente paura.

Una tempesta solare avviene quando l’attività del sole è particolarmente intensa, ovvero quando la nostra stella produce forti emissioni di materia dalla sua corona. Tali emissioni generano un forte vento solare che, se diretto verso la Terra, interagisce con la nostra magnetosfera, creando un disturbo.

Il Sole è stato particolarmente attivo quest’anno. Se l’evento si verificherà come previsto, sarà il terzo dall’inizio dell’anno, dopo il 15 gennaio e il 19 febbraio. Nel corso di quest’ultimo, in particolare, le emissioni catturate erano sufficienti ad interferire con le radio comunicazioni, segnali GPS, ma anche con i sistemi di sicurezza. Si prevede dunque che sia così anche il 18 marzo.

Picco un po’ in anticipo, che dovrebbe raggiungere il massimo tra un paio di anni. L’attività solare ha infatti generalmente periodi di circa 11 anni e l’ultimo si è verificato nel 2012, con un un’espulsione di massa coronale che ha scagliato miliardi di tonnellate di nubi di gas super-riscaldato e particelle cariche verso il nostro pianeta, a oltre 6,4 milioni di km all’ora.

Scenari apocalittici? Sul nostro Pianeta in realtà, nella vita di tutti i giorni, tutto questo si avvertirà in misura piuttosto contenuta. È possibile che qualcuno avverta mal di testa “inspiegabile” o abbia problemi con il navigatore satellitare, oppure qualche difficoltà con le radio, i cui segnali potrebbero essere disturbati. Ma niente paura: è il “Sole in tempesta”.

tempesta 18mar18

Eppure, accanto a questi disturbi, piccoli ma comunque fastidiosi, le tempeste solari generano anche qualcosa di meraviglioso, per chi ha la possibilità di fare un viaggetto nel “Grande Nord”. Le tempeste solari incrementano infatti moltissimo la possibilità di vedere le aurore boreali, che illuminano a colori il cielo notturno delle regioni artiche.

aurora boreale

E niente paura se il preavviso è troppo breve per improvvisare un viaggio così lontano. Il primo picco è previsto il 18 marzo, ma ce ne sono altri due entro la fine del mese. Ma soprattutto, l’attività solare intensa sembra appena iniziata.

Roberta De Carolis

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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