Due giovani studenti scoprono quattro pianeti sconosciuti: sono i più giovani del mondo

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Hanno appena 16 e 18 anni ma la loro passione per l’astronomia ha permesso loro di fare una scoperta eccezionale, anzi quattro. Kartik e Jasmine, due studenti hanno individuato 4 pianeti sconosciuti al di fuori del nostro sistema solare. Quattro mondi alieni tra cui una super-terra che potrebbe aiutare a risolvere i misteri legati alla formazione dei pianeti. Potrebbero essere gli astronomi più giovani a fare una scoperta del genere.

Kartik Pingle e Jasmine Wright frequentano le scuole superiori, due liceali come tanti ma accomunati da una passione: il cielo. Così hanno partecipato a un programma di tutoraggio della ricerca presso il Center for Astrophysics Harvard e Smithsonian (SRMP). Diretto dall’astrochimica Clara Sousa-Silva, l’SRMP mette in contatto gli studenti delle scuole superiori locali con gli scienziati di Harvard e del MIT. Gli studenti poi lavorano con i loro mentori su un progetto di ricerca della durata di un anno.

“È una curva di apprendimento ripida”, spiega Sousa-Silva, ma ne vale la pena. “Alla fine del programma, gli studenti possono dire di aver svolto una ricerca attiva e all’avanguardia in astrofisica”.

Così hanno fatto anche Kartik e Jasmine, rispettivamente di 16 e 18 anni, che però hanno raggiunto un risultato più unico che rato. Gli studenti delle scuole superiori pubblicano raramente ricerche, dice Sousa-Silva. “Sebbene questo sia uno degli obiettivi dell’SRMP, è piuttosto insolito per i liceali essere co-autori di articoli di riviste”.

Già, i due ragazzi non solo hanno fornito un grande contributo per scoprire 4 nuovi pianeti ma hanno anche partecipato alla stesura dell’articolo scientifico pubblicato su una famosa rivista internazionala, l’Astronomical J0urnal.

Guidati da Tansu Daylan, del MIT Kavli Institute for Astrophysics and Space Research, gli studenti hanno studiato e analizzato i dati del Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS), un satellite spaziale che orbita attorno alla Terra e sorveglia le stelle luminose vicine con l’obiettivo di scoprire nuovi pianeti. Il team in particolare si è concentrato su TESS Object of Interest (TOI) 1233, una stella vicina e luminosa simile al Sole., e ne hanno osservato la luce.

“Stavamo cercando di vedere i cambiamenti della luce nel tempo”, spiega Pinglé. “L’idea è che se il pianeta transita sulla stella, o le passa davanti, [periodicamente] la coprirebbe e farebbe diminuirebbe la sua luminosità.”

Et voilà, i due liceali hanno scoperto che 4 pianeti orbitano attorno a TOI-1233.

pianeti scoperti studenti

©NASA / JPL-Caltech

“Ero molto eccitato e scioccato”, racconta Wright. “Sapevamo che questo era l’obiettivo della ricerca di Daylan, ma trovare effettivamente un sistema multiplanetario e far parte del team di scoperta, è stato davvero fantastico”.

Tre dei pianeti sono paragonabili a Nettuno anche se sono leggermente più piccoli. Si tratta di giganti gassosi che impiegano da 6 ai 19,5 giorni per orbitare attorno alla loro stella. Il quarto invece è una “super-Terra” per le sue grandi dimensioni e la sua rocciosità; orbita attorno alla stella in poco meno di 4 giorni.

Daylan spera di studiare i pianeti ancora più da vicino il prossimo anno.

“I pianeti hanno avuto origine dallo stesso disco di materia attorno alla stessa stella, ma sono finiti per essere pianeti con atmosfere e climi diversi a causa delle loro diverse orbite. Quindi, vorremmo capire i processi fondamentali della formazione ed evoluzione dei pianeti utilizzando questo sistema planetario. “

Al di là della scoperta, c’è un aspetto che ci ha particolarmente colpiti. Grazie a una partnership con la città di Cambridge, gli studenti vengono pagati per la ricerca che portano a termine.

“Sono scienziati stipendiati”, dice Sousa-Silva. “Vogliamo incoraggiarli a pensare che perseguire una carriera accademica sia piacevole e gratificante, indipendentemente da ciò che finiscono per perseguire nella vita”.

Una carriera che entrambi accarezzano. Kartik sta valutando l’opportunità di studiare matematica applicata o astrofisica dopo la laurea mentre Jasmine è appena stata ammessa a un programma quinquennale di Master in Astrofisica presso l’Università di Edimburgo, in Scozia.

Bravi!

Fonti di riferimento: Center for Astrophysics Harvard e Smithsonian, Astronomical Journal

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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