Stelle cadenti: è la notte delle Orionidi. Oggi altra pioggia di meteori

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Week end nuovamente con il naso all’insù: stasera è la notte delle Orionidi, le “stelle cadenti di autunno”, un annuale sciame di meteore ricevuto in eredità dalla famosissima cometa di Halley, insieme a quello delle Eta Acquaridi.

Le Orionidi, che possono essere definite come una versione junior del famoso sciame meteorico delle Perseidi, avranno il massimo di visibilità proprio tra il 21 e il 22 Ottobre. Conosciute con questo nome perché appaiono in una regione a Nord della seconda stella più luminosa della costellazione di Orione, la Betelgeuse, saranno visibili da entrambi gli emisferi terrestri. Il momento migliore per osservarle sarà dalla mezzanotte in poi, quando il radiante a nord di Betelgeuse sarà più visibile in altezza. Ovviamente, lontano dalle luci delle città. Per individuarle basterà volgere lo sguardo verso EST e cercare le luminose stelle che compongono la figura di Orione.

Nel loro apice maggiore, le Orionidi produrranno dalle 15 alle 20 meteore per ora, sino ad un massimo di 30, e la probabilità di osservarne una è del 75%. L’ultimo passaggio della cometa di Halley nei pressi della Terra è avvenuto nel 1986, a quell’anno risalgono le storiche immagini della sonda Giotto che per la prima volta ci svelava da vicino una cometa, il prossimo passaggio avverrà nell’estate del 2061. La Luna, assicurano gli esperti, non disturberà le osservazioni in quanto negli 8 giorni di visibilità, visto che si trova in fase calante.

Questo ottobre continua, insomma a offrirci motivi per osservare il cielo. Appena due settimane fa, a dare spettacolo erano state le Draconidi, lo sciame di polveri cosmiche dovuto al passaggio della Terra nella scia della cometa Giacobini-Zinner. Se vi siete persi l’eccezionale pioggia di stelle cadenti questa è un’occasione giusta per uscire di casa e godersi le orionidi. Vale la pena di dare un’occhiata! Ma attenti, perché proprio questa sera a cadere sulla Terra non saranno soltanto le meteore, ma anche i pezzi del satellite Rosat. Quindi …attenzione!

Roberta Ragni

 

 

 

Roberta Ragni

Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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