Pepsi vuole proiettare il suo logo in cielo di notte usando i satelliti

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Pepsi punta a invadere il cielo per proiettare i suoi messaggi pubblicitari

La pubblicità in un futuro non troppo lontano potrebbe essere proiettata perfino nello spazio. E la prima azienda a farlo potrebbe essere Pepsi. Il colosso delle bevande analcoliche ha consultato una startup russa, la StartRocket, per proiettare il proprio logo nei cieli notturni tramite satelliti a bassa orbita.

Come se non fossimo già abbastanza bombardati dai messaggi pubblicitari, PepsiCo punta a invadere una delle poche frontiere finora inesplorate dagli spot. Il primo “cartellone” orbitale promuoverebbe una bevanda energetica, ma non solo.

La compagnia russa chiamata StartRocket ha già annunciato che lancerà un gruppo di cubsat nello spazio che fungeranno da “cartelloni orbitali”, proiettando enormi pubblicità nel cielo notturno simili a costellazioni artificiali. E il primo cliente, rivela, sarà PepsiCo – che userà il sistema per promuovere una “campagna contro stereotipi e pregiudizi ingiustificati contro i giocatori” per conto di una bevanda energetica chiamata Adrenaline Rush.

Ci piacerebbe dirvi che è uno scherzo, che nessuno nasconderà la visione delle stelle per il banale motivo di proiettare spot pubblicitari ma non è così. Secondo quanto riportato da Futurism, la portavoce russa du PepsiCo Olga Mangova ha confermato che la collaborazione con StartRocket è reale.

“Crediamo nel potenziale di StartRocket. I tabelloni per le affissioni orbitali sono la rivoluzione de mercato delle comunicazioni. Ecco perché, a nome di Adrenaline Rush – bevanda analcolica energetica di PepsiCo Russia, che è innovatore di marchi, e supporta tutto ciò che è nuovo e non standard – abbiamo concordato questa partnership “.

Già a gennaio scorso StartRocket aveva annunciato piani per proiettare enormi annunci nel cielo notturno usando speciali “cubetti” dotati di vele Mylar che rifletteranno la luce del sole sulla Terra durante il crepuscolo serale o all’alba.

“Siamo governati da marchi ed eventi”, ha dichiarato il leader del progetto Vlad Sitnikov. “Il Super Bowl, la Coca Cola, la Brexit, le Olimpiadi, la Mercedes, la FIFA e il muro messicano. L’economia è il sistema sanguigno della società. L’intrattenimento e la pubblicità sono al centro”.

Non sono mancate le polemiche. Non a tutti piace l’idea di vedere deturpato il cielo notturno, già parzialmente inquinato dalle luci artificiali.

“Avviare progetti artistici come questo senza alcun valore commerciale, scientifico o di sicurezza nazionale sembra poco saggio”, ha detto Patrick Seitzer, professore di astronomia dell’Università del Michigan.

StartRocket non replica ma continua ad andare avanti nelle sue sperimentazioni e ha già fatto sapere di aver testato la tecnologia con un pallone ad elio lanciando uno dei suoi riflettori nella stratosfera.

La startup prevede di lanciare il primo spot in orbita nel 2021. Al momento sta raccogliendo fondi. Da allora, chi lo vorrà potrà acquistare 8 ore di pubblicità nel cielo notturno spendendo 20.000 dollari (circa 17600 €).

Ci toglieranno il piacere di ammirare le stelle…

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Francesca Mancuso

Foto: StartRocket

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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