©Shutterstock/Brian Spencer

Stelle cadenti: questa sera in arrivo le Orionidi, tra le meteore più belle di tutto l’autunno

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Sono estremamente veloci e al loro passaggio possono lasciare scie persistenti di gas ionizzato che durano per vari secondi anche dopo che sono svanite. Stiamo parlando delle Orionidi, uno degli sciami di meteore più belli e attesi dell’autunno.

In questi giorni e in particolare oggi queste stelle cadenti raggiungono il picco della loro visibilità. Ogni anno, in questo periodo (dal 2 ottobre al 7 novembre circa), la Terra sta attraversa il flusso di detriti lasciato dalla cometa Halley, da cui esse hanno avuto origine. Proprio questi frammenti, a contatto con la nostra atmosfera, si incendiano dando vita alle meteore che ammiriamo dal nostro pianeta.

Solitamente è possibile ammirare il maggior numero di Orionidi poche ore prima dell’alba e il picco del 2020 è previsto per la mattina del 21 ottobre ma esse saranno chiaramente visibili anche nei prossimi giorni. Anche la luna offrirà le condizioni favorevoli visto che sarà nella sua fase crescente e tramonterà attorno alle 21.30, fornendo cieli abbastanza bui e perfetti per ammirare al meglio la pioggia di Orionidi di quest’anno.

Circa un’ora dopo, sull’orizzonte orientale apparirà la Costellazione di Orione, da cui le meteore prendono il nome e da cui sembrano avere origine. In una zona priva di inquinamento luminoso è possibile ammirare circa 30 stelle cadenti ogni ora.

Tali meteore sono estremamente veloci e precipitano nell’atmosfera terrestre a una velocità di circa 66 chilometri al secondo. Inoltre, a volte, sono eccezionalmente luminose e si spezzano in frammenti. La mappa che segue mostra l’orizzonte orientale attorno alle 23.30.

mappa orionidi 2020

©Stellarium

“L’osservazione di questa corrente meteorica continua a essere avvincente, poichè da un anno all’altro la densità spaziale risulta cambiare e di conseguenza la quantità delle meteore visibili (in media ZHR di 10-30 meteore). In effetti le Orionidi non presentano un unico massimo, ma una serie di variazioni della frequenza soprattutto tra il 18 e il 23 ottobre, dato che la Terra nel suo moto nello spazio incontra appunto zone più o meno dense di meteoroidi persi dalla cometa Halley durante vecchi passaggi vicino al Sole” spiega l’Unione Astrofili Italiani.

Quello di stasera sarà dunque solo l’inizio. Anche nei giorni a seguire potremo ammirarne il passaggio, anche se il picco è atteso per la giornat odierna.

“Saranno ben visibili dopo mezzanotte, quando il radiante a nord di Betelgeuse sarà più alto sull’orizzonte” conclude l’Uai.

Le meteore saranno osservabili per tutta la notte, fino all’alba. Preparate i desideri, che per questo 2020 sono davvero tanti.

Fonti di riferimento: EarthSky, Uai

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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