Da Asperitas a Cavum: 11 ‘nuove’ meravigliose nuvole (FOTO)

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11 nuove nuvole popolano il nostro cielo. State pensando alle scie chimiche? Non c’entrano! Qui è tutta opera di Madre Natura. Di recente, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha aggiornato l’atlante delle nuvole, inserendone alcune nuove.

Di certo esistono da parecchio, non sono nate adesso ma per la prima volta sono state classificate e riconosciute. Rese note in occasione della Giornata Mondiale della Meteorologia, il 23 marzo scorso, le nuvole hanno forme curiose e a tratti suggestive.

Anche se ai nostri occhi, le loro forme possono sembrare “casuali”, magari dettate dalla presenza del vento, esse hanno delle caratteristiche ben precise che si ripetono ciclicamente al punto da aver meritato un nome e una classificazione ufficiali, perché formalmente inserite nel Cloud Atlas International.

Si tratta di un aggiornamento molto importante, il più importante da 30 anni a questa parte. Nato nel 1896, l’altante contiene tutte le nuvole note e quelle scoperte a cavallo di tre secoli.

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Tra esse, una delle più particolari è asperitas, la cui forma ondulata ricorda le onde del mare, come se il cielo fosse un vero e proprio oceano.

Le altre nuvole inserite nell’Atlante sono: Cavum, Causa, Fluctus, Flumen, Murus, Cataractgenitus, Silvagenitus, Homomutatus, Homogenitus e Flammagenitus. Queste ultime sono quelle che si formano sopra agli incendi delle foreste.

Cavum

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Il rilascio di questo nuovo atlante include una grande varietà di dati che fino a qualche anno fa non era possibile raccogliere ma che adesso anche grazie alla presenza degli smartphone e dei social hanno ricevuto un notevole impulso.

murus

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Perché classificare le nuvole?

Comprenderle e studiarle è molto importante anche per saperne di più sul clima. Non sappiamo ancora fino in fondo in che modo il loro comportamento cambierà quando l’atmosfera terrestre sarà più calda. I ricercatori sperano di usare i nuovi dati contenuti nell’Atlante per prevedere come si comporteranno entro i prossimi 10 anni anche in riferimento ai cambiamenti climatici.

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Francesca Mancuso

Foto cover: Gary McArthur

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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