Luna rosa o della fragola: ecco perché il plenilunio di giugno era caro ai nativi americani

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il 17 giugno ammireremo la luna rosa. Il nostro satellite naturale raggiungerà la sua fase di plenilunio ma non illudiamoci. Sarà “rosa” solo di nome visto avrà il suo classico colore bianco perlaceo. Da cosa deriva allora l’aggettivo legato alla luna piena di giugno?

Ancora una volta le origini vanno ricercate nella tradizione. Per gli europei si parla di luna rosa o di Hot Moon. Il colore c’entra ma solo in parte. Si tratta infatti del nome che la tradizione europea ha affibbiato alla luna di giugno.

Complici anche le temperature sempre più calde e la posizione della luna rispetto alla nostra atmosfera, il nostro satellite naturale potrebbe un leggero alone rosato, un po’ come accade anche durante i mesi estivi.

Per gli americani invece è la luna piena di giugno è soprannominata anche “Strawberry Moon”, luna delle fragole, perché in Nordamerica, ma anche i Europa, in questo periodo c’è la raccolta delle fragole.

In genere, i nomi lunari più famosi sono stati assegnati da varie culture, da quella celtica a quella indiana (nativi americani), da quella cinese a quella delle isole del Pacifico.

In passato la Luna Piena era identificativa del mese in cui avveniva, ed era considerata un elemento naturale molto importante in tutte le culture mondiali. I nomi più noti risalgono alle tribù dei Nativi Americani, in particolare a quella degli Algonchini, che popolavano l’attuale New England e il Lake Superior, tra Stati Uniti e Canada.

luna rosa di aprile

E la definizione di strawberry moon si deve proprio a loro, visto che per questa tribù giugno era il momento della raccolta delle fragole mature

Il 17 giugno alle 10.31 la luna raggiungerà la fase di plenilunio. Il nostro satellite si troverà  circa a 390mila km dal centro della Terra.

Salutiamo l’ultima luna piena di primavera, che dà il benvenuto all’estate.

Per altre notizie sulla luna piena, leggi anche:

Francesca Mancuso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook