Su Giove una spaventosa tempesta che potrebbe far ‘scomparire’ la Terra: le spettacolari immagini della Nasa

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Una terribile tempesta su Giove che viaggia intorno al pianeta a 560 chilometri all’ora: ecco come potrebbe scomparire la Terra se il Gigante gassoso non si trovasse ad una distanza media di più di 780 milioni di chilometri da noi. La Nasa, in collaborazione con l’ESA, ha raccolto spettacolari immagini di un fenomeno atmosferico impressionante.

Giove è detto Gigante gassoso perché è il più grande pianeta del Sistema Solare costituito prevalentemente da gas ed era già noto come i suoi fulmini e alcune delle sue tempeste più potenti fossero generati all’interno e intorno a grandi “nuclei convettivi”, al di sopra di profonde nuvole di acqua ghiacciata e liquida.

Recentemente si era anche confermato che le macchie scure nella famigerata Grande Macchia Rossa sono in realtà “buchi” nella copertura nuvolosa e non dovute a variazioni di colore delle nuvole stesse.

L’Hubble Space Telescope della Nasa, il 25 agosto, ha catturato un momento in cui sul pianeta imperversa una delle sue terribili tempeste: nell’istantanea appare una tempesta bianca, luminosa e distesa che viaggia intorno al pianeta a 560 chilometri all’ora, alle latitudini medio-settentrionali.

Come scrive la Nasa stessa su Instagram, queste non sono solo immagini mozzafiato, ma rappresentano “un nuovo ritratto delle tempeste di Giove”.

Secondo gli scienziati, il tutto è esploso il 18 agosto 2020, e gli osservatori a terra hanno scoperto poi altri due fenomeni apparsi più tardi alla stessa latitudine. Se fossimo stati più vicini non avremmo avuto scampo: il nostro Pianeta sarebbe stato letteralmente inghiottito.

In realtà è abbastanza comune che in questa regione compaiano tempeste, ogni sei anni circa, anzi, spesso più tempeste contemporaneamente, e la tempistica delle osservazioni di Hubble è perfetta per mostrare la struttura del fenomeno durante le prime fasi della sua evoluzione.

Ma queste immagini ci dicono anche altro.

giove spaventosa tempesta

©NASA, ESA, STScI, A. Simon (Goddard Space Flight Center), M.H. Wong (University of California, Berkeley), and the OPAL team

Il telescopio cattura la luce emessa, nel range dell’ultravioletto, visibile e vicino infrarosso, e i” grumi” che seguono la scia bianca sembrano assorbire la componente ultravioletta, come al centro della famigerata Grande Macchia Rossa, e di quella più piccola, la Macchia Rossa Junior, proprio sotto di essa. Secondo i ricercatori questo dimostra che questa tempesta potrebbe durare più a lungo su Giove rispetto alle precedenti.

Da queste foto si deduce inoltre che la Grande Macchia Rossa, ruotando in senso antiorario nell’emisfero meridionale del pianeta, sta spazzando via tutto quello che si trova “intorno”, tenendo conto che, con un diametro di quasi 16.000 km, potrebbe mangiare da sola il nostro Pianeta.

Si può notare poi che su Giove stanno via via scomparendo le sue nuvole bianche di altitudine più elevata, specialmente lungo l’equatore del pianeta, dove uno strato di idrocarburi arancione lo avvolge. A sinistra del Gigante gassoso si vede infine nitidamente Europa, uno dei suoi satelliti.

Tutto in poche immagini, frutto di una collaborazione pluriennale di astronomi e astrofici di tutto il mondo.

Fonti di riferimento: Nasa / Nasa/Istagram

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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