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Giove ha una nuova luna. L’ha scoperta un astronomo dilettante

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Kay Ly, astronomo dilettante, ha scoperto un nuovo satellite di Giove. Annunciata l’8 luglio, la notizia non è stata smentita dagli astronomi professionisti: non ha ancora un nome ma non è una svista, non è un errore, è proprio una nuova luna.

Come spiega Space.com, Giove potrebbe in realtà avere dozzine o addirittura centinaia di lune ancora sconosciute. Il pianeta, chiamato non a caso ‘Il Gigante gassoso’, vanta un potentissimo campo gravitazionale, date le sue dimensioni, che gli consente di catturare svariate masse che circolano nell’Universo.

Finora erano noti 79 satelliti, ma da ora la cifra è tonda: sono 80, e questa ultima scoperta è stata aggiunta al gruppo di Carme dei satelliti gioviani, composto di piccole rocce spaziali che orbitano nella direzione opposta alla rotazione di Giove, un fenomeno chiamato ‘moto retrogrado’, con un’inclinazione estrema rispetto al piano orbitale del gigante.

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Il satellite Carme è il più grande del gruppo, con un raggio medio 23 chilometri, roccia madre che gli astronomi ritengono un asteroide catturato dalla gravità di Giove; il suo gruppo sarebbe invece costituito da pezzi staccati da esso a seguito di una collisione cosmica.

Che ora ha un componente in più. Ly ha fatto la sua scoperta guardando online un set di dati del 2003 raccolto dai ricercatori dell’Università delle Hawaii con telescopio Canada-France-Hawaii (CFHT) di 3,6 metri.

L’astronomo ha prestato particolare attenzione alle immagini raccolte nel febbraio di quell’anno, quando le lune erano apparentemente più luminose: era in corso infatti un fenomeno noto come opposizione, quando il sole e un dato pianeta appaiono in parti opposte del cielo terrestre.

Nel febbraio di quell’anno la Terra si trovava nel mezzo di una linea immaginaria tra il sole e Giove stesso. consentendo agli astronomi di vedere chiaramente il sistema di Giove illuminato dalla stella. Ma Ly ha fatto di più: ha usato le osservazioni di un altro telescopio chiamato Subaru per “tracciare” un arco ideale, dimostrando che la candidata era probabilmente legata alla gravità di Giove. Questa linea di base ha permesso loro di trovare e confermare l’esistenza della luna anche con altri set di dati. Goal!

Complimenti Kay e benvenuta luna!

Fonti di riferimento: Space.com

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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