Fotovoltaico spaziale, il progetto Luna Ring per un equatore di pannelli solari sulla Luna

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Da anni si parla di raccogliere energia nello spazio con il fotovoltaico e poi spedirla sulla terra con le microonde. Ma stavolta i giapponesi sono andati anche oltre: sognano di costruire un equatore fotovoltaico sulla Luna

Prima di descrivere il progetto è doverosa una precisazione: è un progetto vero e proprio, non una visione campata in aria. Ed è un progetto che va avanti da diversi anni anche se al momento siamo ancora lontanissimi dalla posa del primo pannello fotovoltaico sulla Luna.

A proporre la costruzione dell‘anello fotovoltaico all’equatore lunare è la giapponese Shimizu Corporation. L’idea è teoricamente semplice: la Luna ha costantemente un lato illuminato dal sole e non avendo atmosfera non ha neanche nuvole e problemi di meteo. Quindi potrebbe ricevere luce e convertirla in elettricità 24 ore al giorno.

Questa energia, poi, dovrebbe essere inviata sulla Terra tramite microonde e raggi laser. Dall’altro lato, sul nostro pianeta, dovrebbero esserci delle stazioni riceventi per riconvertire le microonde e i raggi laser in elettricità da distribuire poi a tutto il mondo. Un disegno dovrebbe aiutare a capire come funziona:

luna ring come funziona

Ovviamente stiamo semplificando parecchio: l’idea di Shimizu Corporation è molto più complessa e articolata e prevede addirittura la costruzione sulla superficie lunare delle fabbriche necessarie a produrre i pannelli fotovoltaici. Il solare lunare, quindi, sarebbe a Km zero e questo non è poco visto che trasportare migliaia di chilometri lineari di fotovoltaico non sarebbe proprio agevole. L’energia, poi, tra un passaggio e l’altro potrebbe essere stoccata in batterie all’idrogeno.

Per sapere se questa idea, che oggi sembra quanto meno azzardata, diventerà realtà dobbiamo aspettare: l’inizio della costruzione del Luna Ring è prevista per il 2035, tra appena 22 anni. Vedremo se nel frattempo usciranno fuori idee più interessanti. O più assurde, chi lo sa…

Peppe Croce

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook