Aurora boreale: in pochi potranno ammirarla dal vivo, ma ognuno di noi può darle un nome ufficiale!

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Viaggiare nel 2020 è stato molto più difficile a causa delle restrizioni legate al coronavirus e lo è anche adesso alla luce delle nuove limitazioni in vigore da oggi. Per questo, ammirare l’aurora boreale e concedersi un viaggetto per vederla dal vivo appare quasi impossibile. Possiamo però sognare grazie alle splendide immagini che circolano in rete e anche aderire a una bella iniziativa, grazie alla quale potremmo anche dare un nome alle aurore boreali.

Questo fenomeno affascina moltissime persone di tutto il mondo. Alcune hanno avuto la fortuna di vederla dal vivo, altre sperano di farlo non appena la pandemia permetterà di allentare le restrizioni o appena sarà economicamente possibile.

Ciò non ha impedito a molti di inventare nomi creativi per queste splendide luci colorate prodotte dalle radiazioni spinte dal sole verso la nostra atmosfera. Grazie all’iniziativa “Naming Auroras” lanciata da Visit Arctic Europe sarà possibile farlo.

Quest’ultima è un’organizzazione che promuove il turismo in Svezia, Norvegia e Finlandia e ha lanciato un’idea che sta già riscuotendo successo, invitando tutti e a dare un nome alle tempeste che danno origine alle aurore. Finora l’appellativo veniva scelto tra un elenco di nomi svedesi, norvegesi e finlandesi, tutti legati alla storia nordica. Ma adesso ci sarà un nuovo tipo di “connessione globale”, soprattutto perché le luci sono visibili da molti paesi e luoghi diversi: Islanda, (Fairbanks) Alaska, (Yellowknife) Canada, (Tromsø) Norvegia, Svezia settentrionale e Finlandia, Groenlandia, Nuova Zelanda, tra gli altri. Adesso ciascuno di noi potrà partecipare inviando il proprio suggerimento via web.

“L’aurora boreale non è mai la stessa. Ogni spettacolo di luci nel cielo ha una sua identità. Brillano, ballano, cambiano colore e potrebbero scomparire velocemente come si sono presentati. Volevamo creare un modo per creare una connessione più profonda con l’esperienza. Il cielo nell’Europa artica è illuminato dall’aurora boreale dall’autunno alla primavera. Questa pagina è stata creata per consentire a visitatori, fotografi e persone di condividere il loro interesse per il fenomeno naturale che è visibile nella Norvegia settentrionale, Svezia e Finlandia. Alle aurore viene assegnato un nome quando si verifica una forte tempesta geomagnetica. L’aurora boreale è il risultato di queste tempeste, una volta che le particelle raggiungono il campo magnetico terrestre” spiega.

E’ possibile non solo controllare il nome attuale dell’aurora ed esplorare gli spettacoli passati, ma anche suggerire nuovi nomi, che verranno poi ufficialmente adottati.

“Ci sono più di 200 giorni all’anno in cui si verificano le aurore”, ha aggiunto Jesse Ketonen, responsabile delle comunicazioni di Visit Arctic Europe II. “Ma la maggior parte di loro sfortunatamente non può essere visibile a causa di fattori come le cattive condizioni meteorologiche o perché si verificano durante il giorno.”

Si tratta di un’iniziativa unica che darà alle tempeste la propria identità e renderà più facile parlarne.

Per determinare quali aurore riceveranno un nome, lo Space Weather Prediction Center si affida a uno strumento che analizza l’attività dei raggi X del sole. Sulla base di questi dati, è possibile sapere se nell’arco di 24-48 ore avrà luogo un’auora- Visit Arctic Europe selezionerà quindi un nome per quella specifica aurora boreale e lo pubblicherà sul proprio sito e su Instagram.

“Culturalmente, l’aurora è molto importante per la regione nordica e artica”, ha spiegato Jesse. Nella mitologia norrena, ad esempio, le luci sono collegate all’alba della creazione e i vichinghi credevano che l’aurora boreale fosse l’anima dei guerrieri combattenti. “Volevamo che altre persone avessero l’opportunità di partecipare”.

Come partecipare

Ognuno di noi può partecipare e provare a proporre un nome insieme alla motivazione legata alla scelta. Se il tuo nome verrà scelto, sarà visualizzato sulla pagina Instagram di Arctic e sul sito Web “Naming Auroras”.

Per partecipare basta compilare il box presente in fondo a questa pagina

Provate a partecipare!

Fonti di riferimento: Thisisarctic, Lonely Planet

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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