Occhi al cielo! 5 spettacoli da non perdere, visibili a occhio nudo dal 20 Settembre

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Seconda metà di settembre piena di spettacoli ed eventi celesti: a partire da questo giovedì 20 settembre tutti con il naso all’insù. Tra il quadrilatero di Pegaso, Venere brillante, il picco delle Piscidi e la Luna piena, dando il benvenuto all’autunno, non ci stancheremo di guardare il firmamento.

Sarà un cielo speciale, che per certi versi non rivedremo così molto presto. Venere, per esempio, che è stata visibile per mesi, lo sarà d’ora in avanti molto meno, ma questo mese ci darà altre occasioni per vederla brillare nel firmamento.

E in tutto questo spiccherà la costellazione di Pegaso, famosa per la sua forma “a quadrato” (in realtà un quadrilatero piuttosto irregolare), che sovrasterà le costellazione dell’Acquario e dei Pesci.

In più arrivano le Piscidi, con picco massimo il 20 settembre, e la congiunzione Luna-Marte, sotto un cielo di stelle cadenti.

Da non dimenticare, inoltre, la bellissima luna piena prevista per il 25 del mese, che i nativi americani chiamavano Luna del Mais o Luna del Raccolto, perché questo era il periodo in cui veniva raccolto il mais.

Ecco tutti gli eventi. Si inizia giovedì!

Congiunzione Luna-Marte e Piscidi

marte luna 20sett18

L’estate ci saluta con una splendida congiunzione: la Luna infatti “bacerà” Marte la sera del 20 settembre nella costellazione del Capricorno (nella mappa il cielo del 20 settembre alle 21 circa), sull’orizzonte sud.

Inoltre, proprio la sera del 20 avremo “quasi” il picco delle Piscidi, che saranno particolarmente attive nella seconda parte della notte, quando non ci sarà più disturbo lunare, e che potrebbero produrre meteore particolarmente brillanti. Il picco vero è atteso in realtà la sera precedente, ma si attende un attività notevole quella successiva.

Occhio che anche Saturno sarà contemporaneamente visibile, meglio però se con un adeguato telescopio. I due pianeti, infatti saranno osservabili entrambi nella prima parte della notte.

Pegaso

Dominerà letteralmente l’orizzonte sud-est. É una delle 88 costellazioni moderne, ma era anche fra le 48 costellazioni elencate da Tolomeo. Gli antichi vi vedevano raffigurato il mitico cavallo alato dello stesso nome.

pegaso

Di solito, infatti, la costellazione è vista come un quadrilatero con diverse “braccia”, come mostrato nella mappa (cielo del 20 settembre alle 22 circa), ma in realtà collegando le stelle in modo diverso, come mostrato su scientificlib.com, è possibile riconoscere le ali del mitologico cavallo, da cui il nome. Avere questa visione è però possibile solo con un cielo veramente buio e sereno, quindi lontano dall’inquinamento luminoso delle città (e sperando nell’assenza delle nuvole).

L’equinozio di autunno

23 settembre alle 3.54 ora italiana: la durata del giorno eguaglierà quella della notte, e inizierà astronomicamente l’autunno. Il vero equinozio non è infatti il 21 settembre, storica data in cui inizia la stagione della caduta delle foglie.

Questo perché l’anno del calendario non è identico all’anno vero, ovvero il tempo che impiega la Terra a compiere un giro completo intorno alla nostra stella (infatti esistono gli anni bisestili, introdotti per “riallineare i conti”).

Inoltre il nostro Pianeta non corre sempre alla stella velocità, ma va più veloce al perielio (il punto più vicino al Sole) e più lenta all’afelio (il punto più lontano), in base alla seconda legge di Keplero che calcola la velocità degli astri lungo la traiettoria ellittica.

In più, a causa del fenomeno della rifrazione atmosferica, vedremo il Sole un po’ prima di quando sorgerà effettivamente. I raggi della nostra stella si “incurvano” infatti incontrando l’atmosfera, un po’ come succede all’immagine di una matita in un bicchiere pieno d’acqua, e quindi lo vedremo prima di quando è realmente sopra l’orizzonte. Ai nostri occhi, dunque, il giorno avrà durata esattamente uguale a quella della notte solo qualche giorno dopo.

Luna piena

luna piena 25sett18

Foto: US Naval Observatory via EarthSky

25 settembre luna piena, in particolare alle 3.52 ora italiana. È dunque la sera del 24 che dovremmo iniziare a puntare il cielo, e avremo la fortuna di essere nella parte del mondo che avrà il cielo buio (nella mappa il giorno e la notte sulla Terra nell’istante della luna piena).

In più, essendo questa la luna piena più vicina all’equinozio d’autunno (appena due giorni dopo), avrà una caratteristica particolare, l’alba anticipata. Di solito, infatti, il sorgere della luna avviene al massimo fino a 73 minuti dopo rispetto a quella del giorno precedente, ma in questo caso si verifica poco più di 23 minuti dopo.

Questo a causa dell’angolo dell’eclittica lunare che, in prossimità all’equinozio autunnale, si fa particolarmente stretto. In poche parole l’orbita della luna è “più parallela all’orizzonte” e quindi il rapporto con l’orizzonte orientale non cambia molto di giorno in giorno.

Leggi anche: Come ammirare la splendida luna piena del raccolto, cara ai nativi

Insomma, ci aspettano serate romantiche a breve. Buona visione!

Roberta De Carolis

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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