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Il meteorite caduto in Sudan faceva parte di un gigantesco asteroide errante

Nel nostro Sistema solare c’è un asteroide gigante, molto simile per dimensioni a Cerere, il più grande finora conosciuto e grande come un piccolo pianeta. La scoperta, opera di un team di scienziati del Southwest Research Institute (Texas, Usa), è avvenuta analizzandone un frammento arrivato una dozzina di anni fa sulla Terra.

Gli asteroidi, così come meteore e meteoriti a volte provenienti da loro, sono residui della formazione del nostro Sistema solare, avvenuta intorno a 4,6 miliardi di anni fa. La maggior parte risiede nella fascia principale degli asteroidi, la cosiddetta ‘cintura’, tra le orbite di Marte e Giove, ma collisioni e altri eventi li hanno spezzati ed espulso i resti altrove.

Nel 2008, in particolare, un asteroide di 9 tonnellate di peso e 13 piedi di diametro (circa 4 metri) è entrato nell’atmosfera terrestre, disintegrandosi in circa 600 frammenti sopra il Sudan. Essendo stato previsto, l’impatto ha poi consentito il recupero di 10 chili di campioni.

Le analisi hanno confermato che quelle rocce erano meteoriti di condrite carboniosa, come la maggior parte delle meteoriti che abitano il Sistema solare. Elementi importantissimi per gli studi sulla sua origine.

“I meteoriti di condrite carboniosa (CC) registrano l’attività geologica durante le prime fasi del Sistema solare e forniscono informazioni sulla storia dei loro corpi genitori spiega infatti Vicky Hamilton, prima autrice del lavoro – Alcuni di questi sono dominati da minerali che forniscono prove dell’esposizione all’acqua a basse temperature e pressioni, altri invece indicano il riscaldamento in assenza di acqua. La prova del metamorfismo in presenza di acqua in condizioni intermedie era praticamente assente fino ad ora”.

Il frammento oggetto specifico di ulteriori indagini è stato identificato come residuo del meteorite  Almahata Sitta (AhS), contenente un insieme di minerali, compreso un anfibolo, comune tra le rocce magmatiche e metamorfiche ma raro nella condriti carboniose e per questo “facilmente identificabile”.

©Southwest Research Institute

Le sue caratteristiche lo ricondurrebbero in particolare ad un asteroide di circa 640-1.800 chilometri di diametro, oggi sconosciuto, paragonabile a Cerere, il più grande tra gli asteroidi a cintura simile per dimensioni ad un piccolo pianeta.

E chissà che a breve questi frammenti non ci raccontino altro sulla nostra storia.

La ricerca è stata pubblicata su Nature Astronomy.

Fonti di riferimento: Southwest Research Institute / Nature Astronomy

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.