Apophis, l’asteroide da record che sfiorerà letteralmente la Terra

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Un gigantesco asteroide verrà a farci visita. Si chiama 99942 Apophis e sarà visibile a occhio nudo. Un oggetto così grande si avvicina solo una volta ogni mille anni

Un gigantesco asteroide verrà a farci visita, anche se tra 10 anni. Il suo nome fa paura visto che è associato al dio egizio della morte, ma i paragoni finiscono qui. L’enorme roccia spaziale, monitorata dalla Nasa, si chiama 99942 Apophis. Il 13 aprile 2029 questo vero e proprio mostro cosmico passerà a una distanza da record dalla Terra, per questo è un sorvegliato speciale. E sarà visibile a occhio nudo.

Ribattezzato Apopi o Apofi (in greco antico: Ἄποφις, Apophis), l’asteroide richiama la divinità egizia incarnazione della tenebra, del male e del Caos che veniva raffigurata come un gigantesco serpente.

Questa settimana alla 2019 Planetary Defense Conference a College Park, nel Maryland, gli scienziati di tutto il mondo si sono riuniti per discutere i piani di osservazione e le opportunità scientifiche dell’evento celeste, anche se ancora mancano 10 anni.

Cosa accadrà il 13 aprile 2029?

Lungo 340 metri, Apofi passerà a soli 31.000 chilometri dalla superficie terrestre, una distanza simile a quella dei veicoli spaziali che orbitano attorno alla Terra. Quel giorno, vedremo una sorta di “granello” di luce apparire in cielo, diventando sempre più veloce. Entro un minuto sarà luminoso come le stelle nel Piccolo Carro.

L’asteroide diventerà inizialmente visibile ad occhio nudo nel cielo notturno sopra l’emisfero australe, a seguire sorvolerà gli Usa. Infine, attraverserà l’Oceano Indiano spostandosi verso ovest, sopra l’Africa. Apophis si muoverà così velocemente da attraversare l’Atlantico in appena un’ora.

È raro che un asteroide di queste dimensioni passi così vicino alla Terra. Sebbene gli scienziati abbiano individuato piccoli asteroidi, dell’ordine di 5-10 metri a una distanza simile, quelli delle dimensioni di Apophis sono molto meno numerosi e non passano vicino alla Terra così spesso.

“L’approccio ravvicinato dell’Apophis nel 2029 sarà un’incredibile opportunità per la scienza”, ha detto Marina Brozović, scienziato del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, che lavora sulle osservazioni radar dei cosiddetti NEO (Near Earth Objects – oggetti vicini alla Terra). “Studieremo l’asteroide con telescopi sia ottici che radar e con le osservazioni radar potremmo vedere dettagli superficiali anche di pochi metri”.

Per questo la comunità internazionale di ricerca sugli asteroidi è in fermento. A scoprirlo nel 2004 è stata una squadra di astronomi del Kitt Peak National Observatory. Le prime osservazioni avevano causato molto scalpore visto che sulla base dei calcoli orbitali iniziali, l’asteroide aveva una probabilità del 2,7% di colpire la Terra nel 2029. Fortunatamente, ulteriori osservazioni hanno del tutto escluso ogni rischio.

Fin dalla sua scoperta, i telescopi ottici e radar hanno seguito il cammino di Apophis attorno al Sole, quindi ne conosciamo abbastanza bene la traiettoria futura.

Le osservazioni più importanti si verificheranno nel 2029, quando gli scienziati avranno l’opportunità di condurre uno studio ravvicinato delle dimensioni, della forma, della composizione di Apophis e forse anche del suo interno.

“Apophis è uno dei circa 2.000 asteroidi potenzialmente pericolosi attualmente conosciuti (PHAs)”, ha detto Paul Chodas, direttore del CNEOS. “Osservando Apophis durante il suo sorvolo del 2029, acquisiremo importanti conoscenze scientifiche che un giorno potrebbero essere utilizzate per la difesa planetaria”.

Ecco quale sarà il suo percorso:

Francesca Mancuso

Foto: JPL/Nasa

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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