Il grande telescopio Arecibo è crollato dopo 57 anni. Che succederà ora?

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Arecibo è scomparso: il grande telescopio, che ha servito la comunità scientifica per 57 anni, è letteralmente imploso. Un disastro umano e culturale che inevitabilmente avrà delle conseguenze sul futuro.

Arecibo è in realtà il nome di una città di Porto Rico dove 57 anni fa fu costruito un enorme radiotelescopio che operava attraverso la Cornell University, nell’ambito di un accordo cooperativo con la National Science Foundation (NSF, agenzia governativa USA).

Parliamo di un colosso costituito da una parabola radio di 305 metri di diametro con una piattaforma strumentale di 900 tonnellate sospesa a 140 metri, collegata dai cavi a tre torri. Che ora non esiste più.

Il disastro, comunque, non è stato proprio un fulmine a ciel sereno. Infatti Porto Rico era stata colpita da un terribile terremoto lo scorso gennaio e anche il telescopio aveva riportato considerevoli danni alla struttura portante.

Il 10 agosto 2020, in particolare, un cavo ausiliario si era spezzato, scivolando dalla sua presa in una delle torri e lasciando uno squarcio di 30 metri nel piatto sottostante. La rottura di un secondo cavo è arrivata poco dopo, inaspettata.

Così il 19 novembre la NSF ha deciso di disattivare l’osservatorio e alcune previsioni indicavano appena una o due settimane di vita residua. Soprattutto la rottura dei due cavi avevano messo la piattaforma sull’orlo del collasso. Collasso che è purtroppo avvenuto intorno alle 8 di mattina (ora locale) del 1 dicembre.

“Ho mal di stomaco – afferma Ramon Lugo, direttore del Florida Space Institute che ha gestito il telescopio per la NSF, trattenendo le lacrime -Molte persone  hanno davvero lavorato duramente per cercare di ripristinare questa struttura. È deludente che non abbiamo avuto successo. È davvero una mattinata dura”.

Purtroppo dettagli su come la struttura è caduta non sono noti (forse un guasto di uno dei cavi rimanenti che collega la piattaforma a una delle tre torri di supporto), ma fortunatamente nessuno era vicino alla parabola quando la piattaforma è caduta, quindi non ci sono feriti.

“Il telescopio dell’Osservatorio di Arecibo è crollato. Per fortuna, non ci sono stati feriti. Questo è davvero un giorno triste per il popolo di Porto Rico e per gli scienziati / ricercatori di tutto il mondo: una perdita che sarà profondamente sentita!” twitta l’NSF.

E come per tutti i disastri di questa portata ora ci si chiede cosa accadrà. C’è soprattutto enorme preoccupazione per il futuro dei 130 membri del personale dell’osservatorio, personale altamente qualificato che ora si trova completamente svuotato di ruolo.

Ma gli ingegneri hanno già iniziato l’ispezione delle tre torri di supporto in modo da ricostruire il modo in cui tutto è crollato. Forse questo potrebbe aiutare a capire se esiste un modo per restituire al mondo, in futuro, questo immenso patrimonio culturale.

Fonti di riferimento: Sciencemag  / NFS/Twitter /Robison Observatory/Twitter

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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