L’arcobaleno di fuoco apparso sui cieli di Sicilia e Calabria

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Nel cielo dello Stretto di Messina, ieri, sono apparse strane nubi che hanno incuriosito gli abitanti della zona. Sia dalla Calabria che dalla Sicilia, infatti, in tanti hanno ammirato strani ammassi di nuvole arcobaleno, chiamate anche arcobaleno di fuoco.

Uno spettacolo per gli occhi, che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Le nuvole, spesso piccole, erano molto colorate e presentavano tenui sfumature di colore.

Si tratta di un fenomeno ben noto, anche se non molto comune. Quelle avvistate dalla Sicilia Orientale e dalla Calabria nuvole costituite da cristalli di ghiaccio che hanno una caratteristica molto particolare: hanno tutti le stesse dimensioni.

Accade così che quando la luce solare le attraversa, si diffrange in maniera uniforme. I colori dello spettro sono deviati con angolazioni diverse regalando spettacolo. Non solo arcobaleno. In casi ancora più rari, esse possono assumere anche altre colorazioni, come il blu, il verde e il rosso.

No, quindi, le scie chimiche e similari non c’entrano niente.

Perché il fenomeno viene definito anche “arcobaleno di fuoco”?

Chi lo ha ammirato dal vivo può confermarlo. La forma delle nuvole colorate somiglia a quello di una fiamma ma si tratta di un arco circumorizzontale che si presenta quando il cielo è popolato dai cirri, le nuvole presenti nell’alta troposfera sotto forma di filamenti bianchi o di chiazze biancastre disposte in strette bande.

Sono proprio tali nuvole a creare l’affascinante fenomeno a quote solitamente comprese tra i 10 e i 12 mila metri. Quando il sole illumina i cirri ad alta quota, si può creare questo alone che appare parallelo all’orizzonte, senza quindi la classica forma ad arco che parte e ritorna al suolo.

Questo arcobaleno orizzontale non è molto frequente in Italia, ma viene avvistato spesso a latitudini più basse, negli Stati Uniti o in Asia.

arcob fuoco

Foto di Alessia Tammaro via Facebook

 

Nubi iridescenti

Anche se è simile, il fenomeno non va confuso con quello delle “nubi iridescenti”, solitamente associate a condizioni di maltempo o comunque di forte vento. L’Arcobaleno di Fuoco, invece, si verifica in condizioni di bel tempo, in presenza di sole e dei cirri.

Qui le foto dai social:

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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