marte oposizione sole luglio

Marte più vicino che mai alla Terra. Il 31 luglio il Pianeta Rosso si troverà ad appena 57,6 milioni di chilometri da noi. Un evento molto atteso che si verifica ogni 15-17 anni.

Ma non sarà l'unico evento a cui assisteremo in quei giorni. Il 27 luglio, infatti, Marte sarà in opposizione con il Sole e sembrerà circa tre volte più luminoso nel nostro cielo di quanto non faccia normalmente.

Nei giorni che precedono l'approccio ravvicinato tra il nostro e il Pianeta Rosso, in particolare il 27 luglio, Marte sarà in opposizione con il Sole. Si tratta di un fenomeno che si verifica una volta ogni due anni, quando cioè la Terra passa direttamente tra il pianeta e il sole e, come risultato, avvicina i due corpi celesti l'uno all'altro. Il fenomeno è stato osservato per l'ultima volta a maggio 2016.

In altre parole, Marte si dice in opposizione (al Sole) quando i due corpi sono allineati con la Terra, ma si trovano da parti opposte.

marte in 2018

E qui scatta anche il secondo evento da ammirare. Nel corso delle ultime notti del mese, con il massimo il 31 luglio, i due pianeti si avvicineranno ancora di più durante le loro orbite intorno al sole a causa di un fenomeno, noto come opposizione perielica. Non accadeva da 15 anni, dal 2003. Quella notte, il pianeta rosso raggiungerà il punto più vicino al sole nella sua orbita. Quello di 15 anni fa, venne considerato l'approccio più vicino degli ultimi 60.000 anni (56,1 milioni di km di distanza) record che dovrebbe durare fino all'anno 2287.

Una luce arancione brillante nel cielo notturno

“Marte sarà facilmente visibile ad occhio nudo, sarà difficile non vederlo: assomiglierà a un faro arancione di luce brillante che sorge a sud-est dopo il tramonto. Sarà molto più luminoso di qualsiasi stella, più luminoso di Giove, luminoso quasi come Venere. E lo vedrai ogni notte per i prossimi mesi” ha detto Dean Regas, astronomo dell'Osservatorio di Cincinnati.

Perché la distanza minima tra Marte e Terra continua a cambiare?

Se Marte e la Terra avessero esattamente le stesse orbite circolari, la distanza minima tra loro, che è di circa 54,55 milioni di km, rimarrebbe sempre la stessa. Tuttavia, poiché entrambi seguono orbite ellittiche o di forma ovale, la distanza varia in base alla posizione sull'orbita stessa. Anche altri fattori contribuiscono ai cambiamenti. Ad esempio, alcuni pianeti del sistema solare, Giove in particolare, esercitano un forte effetto sulla forma dell'orbita di Marte.

Occhio alle bufale marziane

Non lasciamoci ingannare dalle false notizie. Dal 2003 circola questa leggenda metropolitana tramite e-mail e social media ogni volta che Marte si prepara a un approccio ravvicinato. Il messaggio, completamente falso, è che Marte sarà grande come la Luna nel nostro cielo notturno. 

mars hoax

Per fortuna non sarà così. Se fosse vero, spiega la Nasa, la nostra vita sulla Terra sarebbe gravemente in pericolo date le forze gravitazionali esercitate.

Prepariamoci comunque ad ammirare uno spettacolo mozzafiato.

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