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Anche quest'anno il cielo festeggerà il Natale a modo suo, regalandoci il passaggio di una splendida cometa. Ancora una volta si chiamerà Lovejoy, com'era già accaduto lo scorso anno. Ma non si tratta della stessa “creatura celeste”. Quella che sta già solcando il cielo in queste notti si chiama Lovejoy C/2014 Q2.

In comune il nome del loro scopritore, l'astronomo australiano Terry Lovejoy, che ha scoperto ben 5 comete, ribattezzate poi col suo cognome. Quella ammirata lo scorso anno a Natale era la Lovejoy C/2013 R1, visibile già da novembre del 2013 ad occhio nudo. La cometa ha visto raddoppiare la sua gloria dopo la fine della cometa Ison. L'arrivo di quest'ultimo al perielio – il punto che sancisce la distanza minima dal sole – era atteso da anni con trepidazione visto che a contatto col calore sprigionato dalla nostra stella, la cometa poteva diventare (secondo alcune ipotesi) anche più luminosa della Luna.

Così non è stato e Ison si è sbriciolata, lasciando dietro di se solo una scia di gas e polveri. Per fortuna, a consolare gli animi di chi da tempo aspettava lo spettacolo celeste, è arrivata Lovejoy C/2013 R1 che lo scorso anno proprio in questo periodo è stata ammirata in tutta la sua naturale bellezza.

E quest'anno toccherà invece a Lovejoy C/2014 Q2. Scoperta dall'Australia il 17 agosto scorso, la cometa attualmente si sta avvicinando sempre di più al Sole e raggiungerà il perielio a gennaio. Allora potrebbe raggiungere la settima magnitudine, rendendosi visibile.

Per osservarla verranno in nostro aiuto le Costellazioni della Lerpre e quella della Colomba, che verranno attraversate da questa nuova cometa di Natale. Non sapete come fare ad individuarle? Poco male. Uno dei punti di riferimenti di queste notti invernali è la Costellazione di Orione, che si trova molto facilmente guardando in direzione sud, al di sopra dell'orizzonte. Poco più in basso troveremo le due costellazioni partire da mezzanotte circa. Ecco la mappa del cielo:

cometa natale2014

Spiega l'Uai che l'altezza rispetto al nostro orizzonte andrà però aumentando di giorno in giorno, “tanto che a fine mese avrà raggiunto valori discreti e con essi la visibilità per buona parte della nottata”.

lovejoy2014

Spettacolo assicurato, anche se non riuscirà mai ad eguagliare il folle volo di una sua “antenata” del 2011, la più famosa Lovejoy C/2011 W3 che il 16 dicembre di quell'anno lasciò col fiato sospeso chi ebbe la fortuna di osservarla, avvicinandosi pericolosamente al sole. Nessuno credeva che si sarebbe salvata ad un volo così ravvicinato. Ma la cometa riuscì nell'impresa, lasciando tutti a bocca aperta.

Francesca Mancuso

Foto: SpaceWheater

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