Vuoto a rendere per gelati, shampoo e detergenti. I grandi marchi sperimentano i rifiuti zero

vuoto-a-rendere-loop

Vuoto a rendere per confezioni di gelati, detergenti, shampoo e perfino collutorio. In un futuro non troppo lontano, tutto questo diventerà una realtà grazie a Loop.

Una piattaforma di rifiuti zero che è riuscita a mettere d’accordo i colossi di cosmetica e alimenti. Ogni giorno siamo invasi dalla plastica, le catastrofiche profezie degli scienziati ci dicono che nel 2050 in mare, ci sarà più plastica che pesci.

Perché? La plastica è ormai dappertutto, perfino nella frutta con la buccia e nonostante i passi in avanti sul piano della raccolta differenziata, la strada da percorrere è tutta in salita.

axe-loop

In tanti si stanno mobilitando per combattere l’inquinamento e Loop va proprio in questa direzione.
Ecco come funziona. Loop è una piattaforma di acquisti circolare che trasforma il packaging dei tuoi oggetti di uso quotidiano da monouso a riuso con un design resistente.

loop crest

“Non molto tempo fa, il lattaio ti consegnava bottiglie riutilizzabili e in seguito li raccoglieva per essere riempite nuovamente. Loop è il lattaio reimmaginato, che onora il passato da una prospettiva moderna”, si legge sul sito internet.

Insomma un vuoto a rendere di prodotti che prima non immaginavamo: gelati, detergenti, detersivi e via dicendo.

“Niente più problemi di spazzatura e riciclaggio: è sufficiente riportare i vuoti usati nel Raccoglitore apposito o programmare un ritiro gratuito da casa”.

Così, invece, di ricevere ogni mese nuova plastica, vengono distribuite confezioni sterilizzate e igienizzate. Le aziende che hanno aderito sono già tantissime, ma per adesso il progetto pilota partirà da Parigi e New York.

Nel lancio iniziale, i prodotti saranno disponibili attraverso il sito di e-commerce di Loop. Quando ordini, per esempio, deodorante o collutorio, pagherai un deposito per la bottiglia che ti verrà restituito al ritiro.

vuoto a rendere loop1

“L’obiettivo non è tanto quello di farti cambiare, è piuttosto quello di creare sistemi che non ti fanno cambiare gradualmente.Oltre al deposito rimborsabile, il costo dei prodotti sarà simile a quello che i clienti pagano ora.

Cosa ne pensate?

Leggi anche:

Dominella Trunfio

Foto: Loop

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
Florena Fermented Skincare

Cosmetici naturali fermentati: cosa sono e perché sono così efficaci per la cura del viso

Coop

Le bottigliette d’acqua riciclate del Jova Beach Party diventano t-shirt sportive

Caffè Vergnano

Regali di Natale: un’idea personalizzata e green per la persona che ami

Salugea

Come fare incetta di vitamina D in inverno per evitare una carenza

Seguici su Instagram
seguici su Facebook