Un nauseante “tsunami” di spazzatura ha colpito le spiagge caraibiche dell’Honduras, trasformandole in enormi discariche

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Un vero e proprio tsunami di rifiuti è quello che si è riversato sulle bellissime spiagge dell’Honduras, deturpate da una marea di spazzatura. Uno scenario surreale, che dimostra ancora una volta quanti danni stiamo infliggendo al nostro pianeta col nostro modello economico.

Sono immagini che fanno rabbrividire quelle arrivate dall’Honduras e in particolare dalla città di Omoa, situata nella parte settentrionale dello Stato. Qui si è verificato uno tsunami ma di spazzatura. Nelle spiagge caratterizzate da acqua cristallina e negli scenari mozzafiato delle coste del Mar dei Caraibi, è arrivata una enorme quantità di rifiuti, che galleggiavano nell’oceano e che poi si sono depositati in parte sulla terraferma. Si parla di circa 100 tonnellate.

Secondo le autorità locali, la spazzatura è arrivata dal fiume Motagua del Guatemala.

“Questa ondata di rifiuti che proveniva dal fiume Motagua ci ha davvero sorpresi e, anche se ha causato problemi, non ha fermato le nostre attività”, ha detto Lilian Rivera, un funzionario del ministero dell’ambiente del paese. “Ci impegniamo a pulire le nostre spiagge e a mantenerle tali, ma oggi chiediamo alle autorità di Tegucigalpa di intraprendere azioni forti e trovare una soluzione permanente a questo problema”.

Qui i video che mostrano lo scempio a cui stanno assistendo, impotenti, gli abitanti della città dell’Honduras.

Purtroppo, nonostante la loro fama e la loro bellezza, le isole che si affacciano sul Mar dei Caraibi negli ultimi tempi stanno facendo i conti con ingenti quantità di rifiuti in mare. Era successo lo scorso anno al largo della riserva marina delle Cayos Cochinos.

Allora, la maggior parte dei rifiuti erano in plastica e lo sono anche quelli dell’Honduras. Un fatto che riporta prepotentemente sotto ai nostri occhi, se mai ce ne fosse bisogno, il problema della plastica e dell’usa e getta.

Fonti di riferimento: NYPost, ,

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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