Traffico rifiuti pericolosi: in attesa del Sistri si rischia il “Far West”

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Come abbiamo visto nei giorni scorsi, la presenza di rifiuti illeciti e pericolosi nel nostro Paese sta aumentando sempre di più e le autorità sembrano proprio aver perso qualsiasi tipo di controllo.

Dopo la scoperta del traffico di rifiuti pericolosi in Sardegna – risultati poi radioattivi – individuato in una frazione di Portoscuso, in provincia di Carbonia-Iglesias, anche nella stazione navale di Bari le fiamme gialle hanno trovato e sequestrato un deposito contenente rifiuti liquidi pericolosi, sotterrati senza alcuna autorizzazione e stoccati senza le procedure richieste per legge. Anche perché in attesa che entri definitivamente in funzione il SISTRI, ovvero fino al mese di giugno – si spera – sono sospese le sanzioni per chi non rispetta le regole nella gestione e nel trasporto dei rifiuti pericolosi.

Insomma, materiali tossici girano indisturbati per l’Italia, minacciando la salute del territorio e dei cittadini, e i responsabili restano impuniti. In Italia “si rischia il far West” denuncia anche il WWF che ha deciso di scrivere al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, chiedendo un intervento immediato: “Chiediamo un intervento urgente del suo Ministero affinché siano ripristinate al più presto le sanzioni vigenti riguardanti le violazioni sul trasporto dei rifiuti, al momento sospese sino al giugno 2011 per effetto della proroga a quella data dell’operatività del Sistema Sistri, stabilita con il Decreto Ministero dell’ambiente 22.12.2010 (pubblicato sulla G.U 28.12.2010, n. 302). Infatti – si legge nella lettera firmata da Stefano Leoni Presidente WWF Italia – dall’operatività del sistema Sistri, come segnalato da autorevoli esperti e magistrati (tra cui il Dott. Gianfranco Amendola, Procuratore capo di Civitavecchia), dipende l’entrata in vigore del nuovo sistema sul controllo e sulla tracciabilità dei rifiuti previsto dagli artt. 16, c. 1 e 39, c. 2 del Dlgs n. 205/2010.

Per effetto del suddetto decreto, infatti per ben cinque mesi, ovvero fino alla fine di maggio 2011, “il trasporto dei rifiuti industriali, pericolosi e non pericolosi, può avvenire senza controlli e, soprattutto, senza incorrere in alcun tipo di sanzione, nel caso di violazioni.”

In attesa dell’attivazione del Sistri quindi, il WWF chiede con urgenza almeno una norma che ripristini le norme – e le relative sanzioni sul trasporto di rifiuti – precedenti al disegno di legge varato lo scorso anno.

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