Il Titanic sta scomparendo: ecco come e perché il mare sta mangiando il relitto (FOTO e VIDEO)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il Titanic si sta consumando lentamente, scomparendo negli abissi. Alcune suggestive immagini e video 4K, raccolti dopo 14 anni dall’ultima esplorazione dalla Atlantic Production in collaborazione con un team di esperti, mostrano chiari segni di deterioramento, che potrebbero portare al completo dissolvimento del relitto.

La nave, affondata dopo lo scontro con un iceberg il 14 aprile 1912, si trova attualmente a 3.800 metri di profondità nell’Atlantico. La sua storia, che ha ispirato una vasta filmografia, è la storia del naufragio probabilmente più tragico mai avvenuto in ambito civile (persero la vita 1518 delle 2223 persone a bordo, compresi i 900 uomini dell’equipaggio).

E dopo 107 anni anche quello che resta dell’immane disastro sta scomparendo. Nel corso di cinque immersioni subacquee, un team internazionale di esploratori ha infatti ispezionato la nave affondata, mostrando che, mentre alcune parti del relitto erano in condizioni ancora buone, altre sono andate irrimediabilmente perse.

“La vasca da bagno del capitano, immagine particolarmente gradita dagli appassionati di Titanic, ora non c’è più […] – spiega lo storico Parks Stephenson – Tutta la tuga (parte rialzata rispetto al piano di coperta per aumentare l’altezza in cabina, N.d.R.) da quel lato sta crollando, portando con sé le sale di rappresentanza. E quel deterioramento continuerà ad avanzare”.

È probabile infatti che la prossima “vittima del mare” sarà il tetto inclinato del salone, in prua. Ma successivamente altri pezzi del relitto “torneranno alla natura”. D’altronde forti correnti oceaniche, corrosione salina e batteri che mangiano metalli attaccano la nave, e non c’è alcun modo di fermare questo processo.

titanic scomparsa foto video

Foto: Atlantic Productions 

Non resta che guardare immagini e video, e attendere il prossimo documentario che sarà realizzato proprio con questo materiale.

Leggi anche:

Roberta De Carolis

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook