Queste giovani studentesse hanno inventato una plastica biodegradabile a base di alghe e farina

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Tre studentesse di un istituto della Catalogna hanno creato una plastica biodegradabile multi uso che ha ottenuto diversi premi a livello internazionale.

Victòria Dugo , Alèxia Còrdoba e Cristina Bros, sono giovani e brillanti studentesse della scuola Mare de Déu de la Salut di Sabadel. Appassionate di scienza e piene di entusiasmo sono riuscite a creare qualcosa che potrebbe rivelarsi davvero molto utile.

Si tratta di due formulazioni che le ragazze, ovviamente, custodiscono gelosamente, una a base di alghe e l’altra a base di farina.

“Sono prodotti disponibili a tutti, economici e che possiamo trovare in qualsiasi supermercato senza problemi” ha commentato Cristina a La Vanguardia.

Con le materie simil-plastiche da loro ideate si possono modellare oggetti di vario tipo come bicchieri e bottiglie ma anche sacchetti e borse. Le ragazze non escludono anche che possano servire alla fabbricazione di giocattoli e altri oggetti che attualmente sono realizzati in plastica dura.

Il vantaggio ambientale delle bioplastiche che hanno creato è che sono biodegradabili e si decompongono completamente senza lasciare residui.

bioplastica-catalogna

Foto © Yolanda Rico/ La Vanguardia

Si tratta di materiali sostenibili che stanno continuando a perfezionare da quando per la prima volta hanno presentato il loro progetto lo scorso anno.

La loro idea, che ha già vinto due concorsi internazionali (Exporecerca Barcelona e il concorso scientifico e tecnologico MCTEA), a giugno arriverà anche a New York. In quell’occasione le ragazze presenteranno una borsa.

Finora, nessuna azienda è stata interessata al loro progetto, sebbene l’obiettivo principale di queste giovani donne, come esse stesse dichiarano, sia quello di “contribuire a risolvere l’emergenza climatica“.

La loro proposta non nasce dal desiderio di dedicarsi alla ricerca scientifica in futuro (le ragazze vogliono tutte e tre studiare medicina) ma è nata dalla preoccupazione verso la drammatica situazione ambientale che stiamo vivendo.

Speriamo quindi che qualcuno finalmente le noti!

Fonte: La Vanguardia

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook