Sistri: ritardi nell’attuazione a causa del governo, ma intanto le aziende rischiano la multa

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C’era da aspettarselo! Vi ricordate quando abbiamo parlato del Sistri – il Sistema di Controllo e Tracciabilità dei Rifiuti – che sarebbe dovuto entrare in vigore già dal 1° ottobre 2009 e che invece, a causa dei ritardi burocratici, è slittato per ben tre volte? Bene, anzi male, perché il lancio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti delle aziende italiane è stato rimandato ancora una volta.

Come stabilito dall’ultima proroga, le imprese aspettavano di ricevere finalmente – ed entro il 30 novembre – la chiavetta UBS, insieme al pacchetto informativo, alle normative e all’assistenza necessaria e invece ancora nulla di tutto questo! La causa? Ulteriori ritardi burocratici e inefficienze amministrative, che stanno portando allo sfinimento il nostro sistema imprenditoriale, incapace di rinnovarsi e rilanciarsi.

Per sollecitare il ministero dell’Ambiente ad accelerare i tempi di attuazione, sono intervenuti addirittura la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il presidente di Rete Imprese Italia Carlo Sangalli, che hanno scritto al ministro dell’ambiente per chiedere almeno il congelamento delle sanzioni (che dovrebbero partire già dal prossimo gennaio per tutte le aziende inadempienti) “affinché l’intero comparto produttivo venga messo nelle condizioni di operare in un sistema che sia realmente efficiente, nell’ambito di un quadro regolatorio certo, definito e stabile”.
Insomma, per le aziende italiane si prospetta un’inquietante situazione: oltre il danno la beffa!

Deciso il commento di Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd: “La richiesta avanzata nei giorni scorsi da Confindustria e da Rete Imprese Italia al ministero dell’Ambiente di sospendere per un anno le sanzioni previste dal Sistri, il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, è sensata e va presa in seria considerazione”. La tracciabilità dei rifiuti “è un fronte di grande importanza per combattere l’illegalità e disciplinare il sistema di smaltimento dei rifiuti, ma servono regole chiare e praticabili. Va valutata con grande serietà – continua l’esponente del PD – l‘opportunità di prendere il tempo necessario per risolvere i problemi applicativi che attualmente presenta il Sistri in modo da partire finalmente in modo opportuno”.

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