Rifiuti a Roma, Falcognana: No alla discarica del Divino Amore

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Emergenza rifiuti a Roma, spunta un nuovo sito per la discarica da avviare dopo Malagrotta. Si tratta di Falcognana a due passi dal Divino Amore. È quanto prevede la relazione del prefetto Goffredo Sottile, in cui è indicato come nuovo sito Falcognana. Il documento è già stato inviato al Ministero dell’Ambiente.

Il punto indicato è il km 15,300 di Via Ardeatina, dove è già presente una discarica di rifiuti speciali. Immediate le proteste dei residenti del Municipio VIII che ieri hanno protestato contro la nuova scelta, bloccando la circolazione in via Ardeatina.

Dove eravamo rimasti? A fine giugno, durante il vertice sull’emergenza rifiuti a cui avervano preso parte il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, il presidente Zingaretti e il sindaco di Roma Ignazio Marino, era stato deciso che il prefetto Sottile avrebbe dovuto individuare il nuovo sito dove far sorgere la discarica romana entro la fine di luglio.

Cresce l’attesa per la decisione definitiva, che dovrebbe arrivare oggi. Intanto, sul suo blog, il Governatore della regione Nicola Zingaretti ha scritto: “Il tempo degli ipocriti ‘no’ è finito. Chiuderemo Malagrotta e risolveremo i problemi, garantendo la salute dei cittadini e una moderna gestione dei rifiuti”.

Anche Legambiente attende con trepidazione l’annuncio del nuovo sito, ma precisa che qualunque decisione debba tener conto di tre condizioni: un provvedimento per la chiusura definitiva di Malagrotta, un piano speciale per la raccolta differenziata porta a porta e la definizione di tempi e quantitativi di rifiuti da conferire nella nuova discarica, ovunque essa sia.

Non si può nemmeno aprire la discussione sul nuovo sito di discarica, senza tre condizioni precise che Legambiente chiede con chiarezza: la Regione emetta il provvedimento per la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta, il Comune presenti un piano speciale e concertato per la raccolta differenziata porta a porta e il Commissario definisca tempi e quantitativi dei rifiuti ancora da conferire in discarica – ha detto Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Ormai da troppo tempo si parla del nuovo sito e sono stati commessi errori madornali negli anni passati, tanto da far tornare indietro le ipotesi su Corcolle, Riano e Malagrotta stessa”.

Secondo l’associazione, adesso i cittadini hanno perso la fiducia in chi deve scegliere. A loro va spiegato cosa accadrà e “quali sono gli obiettivi e le azioni concrete su riduzione, riuso e raccolta differenziata e con quali investimenti, come e quando chiuderà davvero Malagrotta, quali saranno le tipologie e i quantitativi che debbono continuare ad andare in discarica e per quanto tempo”.

Francesca Mancuso

Foto: Romacapitalenews

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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