Gli scienziati chiedono la messa al bando delle sigarette con il filtro

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Le sigarette non solo danneggiano la salute, ma anche l’ambiente. I trilioni di mozziconi che troviamo in ogni dove sono rifiuti pericolosi e altamente tossici. Gli scienziati ora chiedono di non vendere più le sigarette con il filtro.

La crescente consapevolezza del danno arrecato al Pianeta attraverso lo smaltimento di grandi quantità di plastica ha creato indignazione pubblica e costretto i governi ad agire. Se l’Unione Europea, ad esempio, da un lato vieterà molti prodotti in plastica monouso, come posate, piatti e cannucce dal 2021, la totalità di queste misure non si estende però a una delle principali fonti di rifiuti di plastica in tutto il mondo che abbiamo tutti i giorni in bella vista: il mozzicone di sigaretta. Anche se, tra le nuove regole sulle plastiche, si trova una norma che vorrebbe costringere le aziende del tabacco a finanziare la pulizia dei mozziconi di sigaretta.

Chi fuma mette in pericolo la sua salute e questa non è una novità. Ma le bionde non sono meno dannose per l’ambiente: nei mozziconi scartati giacciono miriadi tossine che rappresentano una minaccia per interi ecosistemi.

La maggior parte delle cicche di sigarette è formato da un filtro di plastica non biodegradabile realizzato in acetato di cellulosa. Quindi ci vogliono decenni prima che si decomponga. Ed ecco il danno.

Il falso mito dei filtri

I filtri sono stati creati negli anni ’50 con la falsa idea “difendere” dal cancro ai polmoni perché “capaci” di filtrare le sostanze nocive presenti all’interno della sigaretta (che contiene circa 250 tipi di sostanze chimiche, di cui almeno 69 sono riconosciute come cancerogene). Ma quando i produttori hanno inteso che quelle sostanze che stavano cercando di filtrare, soprattutto nicotina e catrame, erano quelle che di fatto rendevano la sigaretta godibile, hanno reso i filtri meno efficaci.

Ergo, questi filtri ora bloccano solo alcuni tipi di tossine, facendone passare altri. Di conseguenza, un certo tipo di tumore ai polmoni si è ridotto, ma è aumentato un altro, l’adenocarcinoma.

In più, i mozziconi inquinano! Non si decompongano se non in decenni e secondo uno studio sono estremamente tossici anche per i pesci.

Il divieto dei filtri per proteggere l’ambiente

Secondo stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, circa 5,6 trilioni di sigarette vengono fumate in tutto il mondo ogni anno. Si conta che 4,5 trilioni non finiscano nel posacenere o nel bidone della spazzatura, ma gettati via con noncuranza. Le sigarette mettono in pericolo l’ambiente con le tossine contenute, così come i filtri: costituiti principalmente da acetato di cellulosa di plastica, sono responsabili di un’immensa quantità di rifiuti tossici pericolosi.

I mozziconi di sigaretta rappresentano dal 30 al 40% dei rifiuti trovati in città e sulle spiagge, prima ancora di sacchetti di plastica, bottiglie o cannucce, e 2 a 6 milligrammi di nicotina vengono rilasciati nell’ambiente per ogni mozzicone di sigaretta. Ma le sigarette, ormai lo sappiamo, non contengono solo nicotina, ma anche arsenico e metalli pesanti come rame, piombo e cadmio, nonché innumerevoli altri prodotti chimici. Molti degli ingredienti sono cancerogeni e, soprattutto, molti ingredienti tossici sono nei filtri.

E non solo, con la pioggia le tossine vengono scaricate nel suolo e nel mare ed entrano nella catena alimentare.
Gli scienziati stanno ora invitando tramite uno studio a vietare completamente la vendita di sigarette con filtro argomentando che “i filtri sono una finzione”, dal momento che sono ormai decenni che l’industria del tabacco sta cercando di convincere i consumatori che, grazie ai filtri, il fumo è meno dannoso.

Ora sappiamo che questa discussione sulla sicurezza è stata una favola – una delle tante che l’industria del tabacco ha inventato per vendere sigarette – ha dichiarato l’autore principale Thomas Novotny. I filtri per sigarette non solo sono a malapena in grado di ridurre la quantità di inquinanti assorbiti, ma rappresentano anche un grave problema ambientale, pertanto i rischi per la salute del fumo devono essere direttamente collegati alla distruzione dell’ambiente“.

Per ridurre l’inquinamento da plastica, insomma, anche le sigarette con filtro devono essere vietate. Nel loro articolo, gli scienziati fanno riferimento al divieto a livello UE di plastica usa e getta. “L’esclusione dei filtri dalla direttiva sulle materie plastiche sembra essere un’occasione mancata“, criticano.

Ebbene, noi intanto ricordiamoci che la natura non è un posacenere e che i mozziconi di sigarette appartengono ai rifiuti residui e non vanno gettati a terra!

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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